Torino, che abbondanza in mediana: Abate ha l’imbarazzo della scelta
Il Torino si prepara a ripartire con una certezza: il centrocampo è diventato uno dei reparti più profondi e ricchi di alternative. Dopo le difficoltà vissute nella scorsa stagione da Baroni e D’Aversa, oggi Ignazio Abate può contare su una mediana molto più assortita, con qualità, fisicità e soluzioni differenti. Le prossime cinque partite su sei contro Udinese, Parma, Monza, Frosinone e Lecce rappresentano un’occasione importante per dare una svolta alla stagione. Il calendario può offrire al Toro lo slancio necessario per il riscatto, ma anche mettere alla prova una squadra che deve ancora trovare i propri equilibri. In questo senso, il centrocampo può diventare il vero motore della ripartenza.
Tante alternative in mezzo
La trasformazione più evidente rispetto al passato riguarda proprio il cuore della squadra. Mandragora, Bragança, Ilkhan, Fitz-Jim, Gineitis e Luongo garantiscono ad Abate una scelta che in precedenza era mancata. Il tecnico può così alternare caratteristiche diverse e costruire un reparto capace non soltanto di giocare, ma anche di difendere e aumentare l’intensità. La qualità, però, è accompagnata soprattutto dalla fantasia, elemento che il Torino aveva faticato a trovare negli ultimi anni. Il nuovo centrocampo può diventare quindi il punto di forza della squadra, a patto che l’allenatore riesca ad amalgamare rapidamente i suoi uomini.
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