Torino, Abate cambia tutto per sbloccare Simeone: la svolta è il 4-4-2
Giovanni Simeone è ancora alla ricerca del primo gol in campionato, ma in casa Torino non ci sono dubbi sulla centralità dell’attaccante argentino nel progetto di Ignazio Abate. Il tecnico granata sta infatti valutando con sempre maggiore convinzione il ricorso alle due punte, con l’obiettivo di mettere il Cholito nelle condizioni migliori per tornare a segnare.
Il passaggio al 4-4-2 e al 4-3-1-2 sarà uno degli aspetti sui quali Abate lavorerà durante le prossime tre settimane di pausa del campionato. Il sistema a tre difensori non verrà accantonato: l'idea dell'allenatore è costruire un Torino camaleontico, capace di cambiare pelle a seconda delle esigenze della partita.
Simeone, a Bologna la svolta nella ripresa
La gara contro il Bologna ha offerto indicazioni interessanti. Nel primo tempo Simeone è rimasto praticamente fuori dalla partita, stretto nella morsa dei tre difensori centrali rossoblù e troppo isolato nel reparto offensivo.
La situazione è cambiata nella ripresa, quando l'ingresso di Sandro Kulenovic ha permesso al Torino di passare al 3-4-1-2. Con un altro attaccante al suo fianco, il Cholito ha avuto maggiori possibilità di entrare nel vivo del gioco.
A Bologna, del resto, le alternative erano ridotte al minimo. Ché Adams e Pietro Pellegri non erano stati convocati a causa dei rispettivi problemi fisici, mentre Duvan Zapata, pur presente, non era nelle condizioni migliori. Il colombiano continua infatti a convivere con i fastidi al ginocchio che lo accompagnano dal ritiro di Pinzolo.
L'unico altro attaccante di ruolo disponibile, oltre a Simeone, era proprio Kulenovic.
Abate prepara 4-4-2 e 4-3-1-2
Nelle prossime settimane il tecnico granata aumenterà il lavoro sul 4-4-2 e sul 4-3-1-2. L'obiettivo è duplice: rendere il Torino più imprevedibile e, soprattutto, creare le condizioni ideali per il ritorno al gol di Simeone.
L'argentino non ha ancora trovato la rete in campionato. L'unico gol stagionale è arrivato in Coppa Italia contro la Carrarese, formazione di Serie B.
Non tutte le responsabilità, però, possono essere attribuite al sistema di gioco. Simeone non è sempre stato messo nelle condizioni migliori per colpire, ma ha anche commesso errori importanti sotto porta.
Il riferimento più evidente è alla partita contro la Roma, quando il Cholito ha avuto due clamorose occasioni a tu per tu con Svilar senza riuscire a battere il portiere giallorosso. In entrambi i casi il risultato era sull'1-0 per la Roma: una rete avrebbe potuto cambiare completamente l'andamento della partita.
La fiducia di Abate nel Cholito resta intatta
Nonostante lo zero nella casella dei gol in campionato, la posizione di Simeone nelle gerarchie di Abate non è in discussione. L'allenatore continua a considerarlo centrale nel proprio progetto e gli ha ribadito la propria fiducia anche nei giorni scorsi, tanto con le parole quanto attraverso le scelte.
Alla ripresa degli allenamenti, Simeone avrà tre settimane per lavorare soprattutto su due aspetti: condizione atletica e intesa con i compagni di reparto.
Il numero 18 granata non sembra ancora aver raggiunto la sua condizione migliore. Durante la pausa potrà inoltre lavorare con maggiore continuità sui meccanismi offensivi. L'unico giocatore del reparto offensivo assente da Torino sarà il trequartista Nikola Vlasic, impegnato con la propria nazionale.
Il precedente che fa sperare il Torino
A spingere Abate verso le due punte c'è anche quanto accaduto nella scorsa stagione. Simeone ha chiuso il campionato con 11 gol, sei dei quali nella seconda parte della stagione sotto la guida di Roberto D'Aversa.
Quelle reti furono importanti nella corsa del Torino verso la salvezza. Al momento dell'esonero di Marco Baroni, infatti, la squadra granata aveva soltanto tre punti di margine sulla zona retrocessione. Con D'Aversa in panchina arrivò invece l'allungo decisivo.
In quel periodo Simeone aveva beneficiato anche della presenza al suo fianco di Duvan Zapata o Ché Adams. Un elemento che Abate conosce bene e che può diventare determinante nelle prossime settimane.
Zapata e Adams, il Torino aspetta i rinforzi per l'attacco
La soluzione a due punte potrebbe quindi diventare una delle armi principali del nuovo Torino. Per renderla concretamente utilizzabile con continuità, però, Abate ha bisogno di recuperare nelle migliori condizioni sia Zapata sia Adams.
L'obiettivo è chiaro: dare a Simeone un partner offensivo, ridurre il suo isolamento e aumentare il numero di situazioni in cui il Cholito possa attaccare l'area.
Il 4-4-2, il 4-3-1-2 e il sistema a tre difensori faranno parte di un Torino sempre più flessibile. E nelle prossime tre settimane Abate lavorerà proprio per trovare la formula capace di riaccendere il feeling con il gol del suo centravanti.
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