Taibi: "Bianchi incarna lo spirito del Toro"

09.06.2010 09:20 di Raffaella Bon   vedi letture
Taibi: "Bianchi incarna lo spirito del Toro"
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Sono stati i gol di Bianchi a decidere la semifinale playoff fra Sassuolo e Torino. Con la vittoria sui neroverdi, la formazione granata guadagna la finale e si giocherà la promozione in A con il Brescia. Di questi playoff, ma soprattutto del Torino stesso e di altre sue ex squadre ci parla Massimo Taibi.

Come hai visto le due sfide playoff che hanno sancito la finale fra Brescia e Torino?
"Il Cittadella è stato sfortunato perché all'andata ha subito gol a due minuti dalla fine, ma bisogna anche dar merito al Brescia di essere riuscito a segnare all'ultimo. Il Torino, invece, ha sfruttato alla grande i gol di Bianchi. Il Sassuolo ha giocato a viso aperto e poteva comunque vincere. Sono state brave tutte e quattro le squadre, ma ad impressionarmi sono state solo Cittadella, Sassuolo e Torino".

Tra Brescia e Torino chi vedi in A?
"Favorito è il Brescia perché ha due risultati ed in più gioca la secodna in casa. Il Torino subito sembrava la squadra più forte, così non è stato e a gennaio hanno costruito una squadra quadrata, dinamica, con un allenatore che ha dato la sua impronta. Io, comunque, tifo Torino e spero vinca".

Tu potevi far parte di questo Brescia, ti dispiace non esserci dopo una stagione così?
"All'inizio ci sono rimasto male perché mi ero preparato per questo, poi quando sono stato accantonato senza alcuna ragione e forse è stato meglio così".

La tua attuale esperienza, invece, come sta andando?
"E' una grande esperienza con una società dilettantisica. Sto lavorando a livello dirigenziale, ma ho anche due scuole portieri nelle quali continuo ad allenarmi. Se, in futuro, arriverà la grande occasione la prenderò in considerazione".

Tu hai giocato nell'Atalanta e proprio nell'ultima settimana la famiglia Ruggeri ha ceduto la società. Cosa ne pensi di quanto successo?
"La famiglia Ruggeri è stata straordinaria. Li ho conosciuti anche fuori dal campo e posso dire che sono tutte persone dignitose, con carattere, che hanno dato molto a Bergamo. Tutte le cose nascono e poi finiscono e loro hanno lasciato la squadra ad un bergamasco come Percassi che era già stato presidente. Non lo conosco personalmente, ma mi dicono essere una persona di straordinarie doti umane e i Ruggeri non avrebbero mai lasciato la squadra ad una persona che non fosse seria".

Si parla anche di un cambio di allenatore, con Mutti che, però, ha fatto bene dal momento del suo arrivo
"Io terrei Mutti tutta la vita perché è bergamasco, equilibrato, un ottimo allenatore e ha fatto un buon lavoro. E' partito in salita e non è finita bene, ma ha dato un'impronta, speranza e tutto".

In queste ore si parla anche di un ritorno di Colantuono. Tu cosa ne pensi?
"Ha vinto un campionato con l'Atalanta, è un trascinatore e una persona onesta e diretta".

Tu chi vedresti sulla panchina del Torino nel caso di un addio di Colantuono?
"Io terrei lui, ma se dovesse andarsene mi sarebbe piaciuto Pillon. Ha fatto un ottimo acquisto il Livorno con lui".

Lerda ti piacerebbe?
"Può essere la persona giusta perché in due anni ha dimostrato il suo valore facendo gran campionati con Pro Patria e Crotone. Inoltre è un tecnico giovane, motivato e non sarebbe male".

In casa Torino tu avevi detto che Morello avrebbe fatto bene e così è stato
"Lo conosco come portiere e come ragazzo essendo di Palermo come me. Ci sentiamo spesso, col Sassuolo ha fatto bene e sta sostituendo degnamente uno come Sereni. Non è una cosa facile".

Bianchi, invece, lo terresti?
"Secondo me ormai è un granata dentro. Rispecchia il Torino a 360 gradi come voglia, incisività e cattiveria agonistica. E' anche un goleador e giocatori così nascono, non diventano perché giocano al Torino. E' un po' come Pippo Inzaghi, uno che non molla mai ed è un trascinatore".