Stevanovic: "Pea mi diceva che dovevo migliorare negli ultimi 20 metri..."

10.03.2012 15:27 di Giulia Borletto   vedi letture
Stevanovic: "Pea mi diceva che dovevo migliorare negli ultimi 20 metri..."
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
La gara del girone d'andata contro il Verona lui la guardò alla tv. Da quel momento in avanti peró Alen Stevanovic non ha più saltato una sola partita, diventando irrinunciabile per Ventura. "Quella partita la vidi in tv, me la ricordo molto bene" racconta il giovane giocatore al Tuttosport. "Una partitona, una prestazione davvero superlativa. Però attenzione: non so se è un caso, non credo, ma da quel match il Verona ha cominciato a volare, inanellando una vittoria dopo l'altra. E' una squadra che è cresciuta tanto, è ben allenata, è molto pericolosa anche in trasferta. I miei compagni sono stati bravi, un girone fa: ma adesso è tutta un'altra storia e noi dovremo stare molto attenti". Con un successo manterreste la distanza di sicurezza dal terzo posto. "Assolutamente sì. Ma non è soltanto quello: sento la gente in giro, l'atmosfera è quella di una partita speciale, quasi come un derby. E poi in questo turno di campionato si gioca pure Sassuolo-Sampdoria, altra sfida chiave: dobbiamo vincere e provare ad allontanarci un po' di più. Siamo pronti". Il tecnico del Sassuolo, Pea, era il suo allenatore ai tempi della Primavera dell'Inter. Anche se tra i due non correre buon sangue, quest'ultimo di lui disse: "deve migliorare negli ultimi 20 metri. "Lui è un perfezionista, oltre che un grande conoscitore di calcio. Ed è una persona che lavora tanto ed è ambiziosa: dunque sa che nel calcio, come nella vita, non bisogna mai accontentarsi. Io la penso come lui e so che devo crescere: ho margini di miglioramento, cercherò di sfruttarli fino in fondo. In questa stagione qualche passo in avanti l'ho fatto, ma fin dove potrò arrivare questo proprio non lo. Tornando al discorso del dimostrarsi più incisivo negli ultimi venti metri, con questo sistema di gioco devo essere più concreto ed efficace anche in zona gol". Steva ha sempre detto di non voler pensare al futuro, ma che il suo desiderio è di arrivare in A con il Toro. "Sì, ma le soddisfazioni che mi voglio togliere «Abbiamo già accumulato un importante bagaglio di conoscenze, grazie all'esperienza e alla capacità di insegnare del nostro allenatore. Riusciamo a giocare a occhi chiusi e questo potrà essere un vantaggio anche nella categoria superiore. Però non corriamo, ci aspettano tre mesi tosti: abbassare la guardia adesso, pensando di avercela fatta, sarebbe un errorraccio fatale. La fame non ci manca e non dovrà mai mancare".