Simeone lo dice chiaramente: "Obiettivi? No, al Toro non ce ne sono"
Giovanni Simeone è stato tra i protagonisti dell’evento organizzato a Napoli per celebrare i 25 anni della Fondazione Pupi, realtà benefica nata dall’impegno di Javier Zanetti e della moglie Paula. L’attaccante del Torino, presente alla serata, ha risposto alle domande dei giornalisti, parlando del suo rapporto con la maglia granata, del passato a Napoli e soprattutto del nuovo percorso iniziato con Ignazio Abate.
Il ricordo del gol contro il Napoli
Inevitabile un riferimento alla rete realizzata da Simeone contro il Napoli quando vestiva la maglia del Torino. L’argentino ha spiegato di vivere quel tipo di sfida con la massima professionalità, mettendo sempre al primo posto gli interessi della squadra per cui gioca. “Non non mi pesa. So so che io sono un calciatore e faccio il mio, poi ho affrontato il Napoli e sicuramente se me lo chiedi non non mi piace affrontarlo, però è il mio lavoro e quando mi vesto la maglia del Torino cerco di dare il massimo per quella squadra”.
Dalla città partenopea alla Mole
Il centravanti ha poi ripercorso il passaggio da Napoli a Torino, due realtà profondamente diverse per ambiente, abitudini e vita quotidiana. Un cambiamento che non è stato immediato per Simeone, soprattutto durante i primi mesi della sua esperienza sotto la Mole. L’attaccante granata ha infatti ammesso: “Torino è una città molto diversa da Napoli. Il primo anno è stato un po’ più difficile perché ero abituato a stare a Napoli”. Con il tempo, però, Simeone ha avuto modo di conoscere meglio la nuova realtà e concentrarsi esclusivamente sul percorso con il Torino.
Il progetto di Abate
Il tema centrale dell’intervista è stato però il nuovo Torino di Ignazio Abate. Simeone ha descritto una squadra intenzionata a migliorare giorno dopo giorno, senza porsi traguardi precisi ma puntando soprattutto sulla costruzione di un’identità condivisa. “Obiettivi? No, non ci sono obiettivi. Noi noi cerchiamo di crescere come squadra, abbiamo una identità bella con questo nuovo mister e siamo siamo contenti. È un lavoro che sta facendo il mister, sta cercando di mettere a disposizione tutti, ci sono tanti giorni di sosta, quindi sta facendo il massimo per esprimere il meglio a di tutti i calciatori”.
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