La Roma vince in Cassazione la causa contro Petrachi
Si è chiusa in Cassazione la vicenda relativa al licenziamento di Gianluca Petrachi come ds della Roma. Il club giallorosso ha vinto la battaglia giudiziaria contro Gianluca Petrachi. L'ha riportato Il Tempo, con la Cassazione che ha reso definitivo il licenziamento da parte della Roma verso l'attuale direttore sportivo granata, avvenuto nel 2020.
Petrachi era arrivato in giallorosso nell'estate 2019, dopo aver sottoscritto un contratto triennale, con scadenza fissata al giugno 2022, con un ingaggio di circa 1,2 milioni di euro a stagione.
Il rapporto però si era interrotto dopo appena un anno, dando origine ad contenzioso durato fino all'ultimo grado di giudizio.
La rottura
Il rapporto si incrinò dopo un messaggio inviato da Petrachi, a metà giugno 2020, all'allora presidente della Roma, James Pallotta. Il ds lo definì un piccolo uomo, aggiungendo anche di "avere sperato di non fargli rubare i soldi, come in tanti avevano fatto". Da qui arrivò la rottura.
La decisione della Cassazione
La controversia si è chiusa oggi con la decisione della Cassazione che ha dato ragione al club giallorosso. Secondo quanto ha riportato Il Tempo, i magistrati hanno ritenuto che quanto scritto da Petrachi contenesse degli "insulti gravissimi", con delle affermazioni che alludevano "a gravi reati commessi da una intera dirigenza".
Così è diventato definitivo il licenziamento per giusta causa dell'allora ds, poi passato al Torino a inizio 2026. Sì è concluso questo contenzioso durato sei anni. Petrachi è tornato ad essere il direttore sportivo del Torino dal 10 dicembre 2025, rilevando Davide Vagnati.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
