Petrachi, Cairo in Procura

05.12.2019 17:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Tuttosport
Cairo e Petrachi
© foto di Diego Fornero/Torinogranata.it
Cairo e Petrachi

Il presidente del Torino Cairo e l’’amministratore delegato per l’area sportiva dell’Inter Marotta potranno essere ascoltati presto, dopo il Ceo giallorosso Fienga e l’ex segretario generale granata Longo ora anche lui alla Roma, dalla Procura Federale in merito alle parole pronunciate da Petrachi durante la presentazione di Mkhitaryan quando rispose a una domanda su Dzeko e parlò di fatti avvenuti nel mese di maggio quando, però, lui era ancora il direttore sportivo del Torino. Potrebbero essere sentiti anche agenti di calciatori e intermediari che sono stati più o meno coinvolti nella vicenda, si legge su Tuttosport. Inoltre, due giovani calciatori giallorossi, Greco e Bucri, sono stati ceduti gratuitamente al Torino Fc in modo da risolvere il “contenzioso” per il passaggio di Petrachi dal Torino alla Roma un anno prima che scadesse il suo contratto con il club granata. Infatti, dai documenti firmati da Fienga e da Cairo e inviati dalla Lega di Serie A alla Procura sul trasferimento dei due giocatori si nota che non c’è stato passaggio di denaro tra i due club e neppure un compenso per gli agenti e solo, si legge ancora su Tuttosport, una clausola che prevede una percentuale alla Roma in caso Greco si veduto dal Torino ad altro club.   

Ieri Fienga sentito dalla Procura ha detto che sia per quel che riguarda il passaggio poi non avvenuto di Dzeko all’Inter sia per l’ingaggio dell’allenatore Fonseca (Petrachi fu visto vicino a Fienga all'aeroporto di Fiumicino quando il Ceo era di ritorno da Madrid dove si era svolto un'incontro con quello che sarebbe diventato l'allenatore della Roma) è stato lui a trattare in prima persona e non Petrachi e che l’attuale ds giallorosso avrebbe parlato di maggio per un lapsus o, forse, perché voleva fare bella figura con i tifosi della Roma.

Petrachi rischia di essere accusato di aver violato l’articolo 7 del regolamento dei direttori sportivi che vieta di prestare attività per un club se si è ancora sotto contratto con un altro. Il direttore sportivo giallorosso potrebbe essere deferito e trovarsi dinnanzi al Tribunale Federale Nazionale dove potrebbe patteggiare prima di arrivare alla sentenza definitiva, ma sull’eventualità del patteggiamento Petrachi ha già detto che non intende avvalersene poiché vuole andare a giudizio per difendersi.