Nesti a Tuttoreggina: "Toro in lentissima crescita"

12.11.2010 11:42 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.tuttoreggina.com
Nesti a Tuttoreggina: "Toro in lentissima crescita"
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Abbiamo ascoltato ai nostri microfoni, il celebre giornalista Carlo Nesti, per tanti anni voce e volto noto della RAI, commentatore delle gare di un''Under 21 forse negli anni più fulgidi, quelli dell'era Maldini. Adesso abbiamo parlato con lui, del momento del Torino, che segue particolarmente da vicino, con il suo parere competente:

-In che condizione arriva alla gara contro la Reggina, il Toro?

In condizione di lentissima crescita. E' migliorata la tenuta della difesa, ma non l'efficienza dell'attacco. La squadra continua a soffrire in casa, e non dare garanzie in trasferta. Voto: 6.

L'andamento incerto è dovuto principalmente a qualche carenza dell'organico oppure per una mancata assimilazione degli schemi di Lerda?

I giocatori, per la Serie B, sono di livello medio-alto, ma l'assemblaggio non è felice. Nessun portiere vale Sereni. La difesa è troppo "aperta". A centrocampo manca un regista. Bianchi è isolato.

Franco Lerda è alla prima grande esperienza della sua carriera in un club così blasonato. Quali sono i punti di forza e quelli non proprio a suo favore, sia tecnici che mentali?

Lerda avrebbe dovuto capire, da tempo, che non bastano 2 soli mediani per assicurare equilibrio alla squadra. Meglio il 4-3-3 del 4-2-3-1, proprio per proteggere meglio la difesa, troppo esposta.

Secondo lei, perché ci sono così tante voci attorno il Torino, che tendono comunque a destabilizzare la guida di Cairo?

Alcune voci sono enfatizzate, ma a Torino diventano "necessarie". C'è molta voglia di chiudere l'era Cairo, e serve molto materiale per riempire 2 grandi giornali. Finiranno solo se lui mollerà

Quale potrebbe essere il segreto per far volare questo Torino, effettivamente squadra di grande valore tecnico?

Nessuno ha la bacchetta magica, ma certamente le strade sono 2: riuscire, senza togliere solidità alla retroguardia, a non "regalare" ai rivali il centrocampo, e aumentare i cross per Bianchi.

Un suo giudizio su Petrachi come direttore sportivo.

E' un genio per come ha rifatto 2 volte la squadra, a gennaio e in estate, a costo zero. Meriterebbe un monumento, e, al contrario, c'è chi lo ha contestato come "zerbino" del presidente.

Come vede dal suo punto di vista la Reggina?

Non conoscendola a fondo, mi sia consentito manifestare la gioia per il lavoro di Atzori. Mai vista una formazione più spettacolare e sfigata del Catania dell'anno scorso. Ma la fortuna gira...