Mancini con il Belgio riparte dal 4-3-3: la scelta su Mandragora
Mancano poco meno di 72 ore al debutto dell’Italia in Nations League e la sfida di Roma contro il Belgio ha già il sapore di una piccola finale. Di strada in realtà il nuovo corso targato Roberto Mancini ne dovrà fare molta. Però i tifosi, così come la Federcalcio, gli chiedono di dare subito un segnale, sotto forma di risultati, che il gioco arriverà.
Mancini con il Belgio riparte dal 4-3-3: mediana tra vecchio e nuovo
Il ct azzurro ripartirà dal 4-3-3 che all’occorrenza potrà trasformarsi in 4-2-3-1. Ma non è tanto una questione di numeri quanto di uomini. Ecco perché c’è curiosità per vedere le prime scelte vere di Mancini con l’undici iniziale nella sfida dell’Olimpico che non comprenderà comunque Rolando Mandragora.
Il centrocampista granata è certamente stimato dall’allenatore che altrimenti avrebbe puntato su altro. Non sarà però titolare contro il Belgio quali che siano le scelte per la mediana. Dovrebbe debuttare subito Alessandro Romano, regista del Cagliari che sia un anno fa ma anche la scorsa estate è stato cercato a lungo dal Toro. Al suo fianco l’esperienza di Tonali e Barella, non Frattesi.
Mandragora fa parte del gruppo, ma contro il Belgio non ci sarà
Quanto agli altri reparti, in difesa con Bastoni squalificato toccherà a Scalvini che oggi non si è allenato per una botta alla caviglia che non preoccupa. Insieme a lui il romanista Mancini mentre Calafiori sarà dirottato sulla fascia sinistra con Kayode a destra.
I dubbi maggiori sono in attacco. Certo di partire titolare è Pio Esposito con Zaniolo a destra e probabilmente Kean a sinistra, anche se alternative come Daniel Maldini ma anche Sebastiano Esposito stanno prendendo corpo. E Mandragora? Per adesso fa gruppo, in attesa di farsi anche trovare prontio all'occorrenza.
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