La rivoluzione delle panchine

20.05.2010 20:36 di Raffaella Bon   vedi letture
Fonte: di Raffaella Bon e Gianluigi Longari per TMW
La rivoluzione delle panchine
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© foto di Federico De Luca

L'Inter in cima alla classifica, Inter che punta alla vetta dell'Europa, ed Inter che domina le cronache di calciomercato.
Come spesso accade, infatti, sono proprio i nerazzurri al centro delle trattative, e la rovente situazione riguardante il complesso mosaico degli allenatori non fa ovviamente eccezione.
Posta alla base del ragionamento la possibilità che Josè Mourinho decida di sparigliare le carte e di annullare un addio dato ormai per scontato, abbiamo provato a ricostruire e ad incastrare tutte le tessere del puzzle della prossima serie A, individuando caso per caso, i candidati più credibili e più vicini a spuntarla sull'agguerritissima concorrenza.
Molto se non tutto, dicevamo, dipende dalle scelte dell'Inter. In senso alla società nerazzurra il dopo Mourinho vede due correnti di pensiero: la prima è quella che vorrebbe Fabio Capello come successore ideale dello Special One. Don Fabio ha il carisma giusto per mantenere altissimo il livello di rendimento di una rosa dal valore eccezionale, ed è ovvia e palese garanzia di risultati.

La seconda vede in forte ascesa la posizione di Sinisa Mihajlovic, gradito soprattutto dal Presidente Moratti, disposto a correre qualche rischio pur di riuscire a trovare una soluzione in grado di garantire continuità nel tempo oltre a risultati soddisfacenti. Il serbo ha il carattere necessario per farsi rispettare anche da uno spogliatoio ad altissima concentrazione di campioni come quello nerazzurro, ed ovviamente, in caso di successi, non vedrebbe l'ora di legare il suo futuro di tecnico a doppio filo con i colori nerazzurri. Le uniche remore riguardo a questa ipotesi sono di natura tattica: è già all'altezza di condurre una fuoriserie come quella di una squadra che sta sfiorando il grande slam? Sarà in grado di reggere alle pressioni di un ambiente esigente come quello interista? I sondaggi tra i giocatori che Sinisa ha avuto modo di guidare assieme a Mancini hanno dato esito positivo.

A doppio filo è legata anche la complessa situazione della Fiorentina. Prandelli è destinato alla Nazionale azzurra, il clima del mister di Orzinuovi con la società è lontano anni luce dall'essere disteso e tranquillo. I Della Valle hanno mal digerito i contatti con la Juve di qualche mese fa, ed anche la poca chiarezza con cui il mister viola ha portato avanti la trattativa con la Federazione. Emblematico, in tal senso, il comunicato di oggi pomeriggio: chiaro segnale che la società gigliata non ha più intenzione di aspettare.
Alternative: la principale è più desiderata, manco a dirlo, è proprio quella che porta il nome di Sinisa Mihajlovic. L'attuale trainer del Catania è considerato come l'ideale per una piazza come quella fiorentina, anche se è ovvio come la concorrenza dell'Inter finisca per mettere in secondo piano ogni ipotesi in tal senso. Qualora rimanesse Mourinho o i nerazzurri scegliessero Capello, il destino di Sinisa sarebbe quasi certamente a Firenze.
Il nome di "scorta" è quello di Pasquale Marino. Il siciliano è in parola con il Parma, ma la concorrenza di Marco Giampaolo è forte ed agguerrita. Qualora Ghirardi scegliesse l'ex allenatore del Siena, per Marino si spalancherebbero le porte dell'Artemio Franchi.
Lo stesso Allegri sarebbe stato bene accetto tanto a Firenze quanto a Parma; la concorrenza di un colosso di storia e blasone come il Milan, però, ha posto fine qualsiasi altra ipotesi e discussione.
La "variabile impazzita" porta il nome di Giampiero Gasperini. L'allenatore del Genoa piace da impazzire a Corvino e a tutta la dirigenza viola, Della Valle compreso. Il suo rapporto con il Grifone pare inscindibile, come Preziosi non ha mai mancato di sottolineare, tuttavia non è escluso che un'offerta di valore ed una prospettiva allettante non possano fargli cambiare idea.

E le altre? Alla Sampdoria andrà Di Carlo, mentre al Cagliari è ormai dato per certo l'arrivo di Bisoli. Restano da chiarire le situazioni relative a Chievo e Catania, ma ilmercato è lunghissimo e di tempo ce ne sarà sicuramente a sufficienza.