Italia in Turchia, Mancini predica calma: "Non serve l'agitazione"
Il ritorno in panchina è stato un disastro, ma Roberto Mancini non fa drammi e invita tutti a seguire la sua linea. La partita di domani sera a Bursa contro la Turchia è già un bivio, per capire se la nuova Italia abbia almeno la forza per reagire al doppio schiaffo subito dal Belgio. E serve una reazione subito, pensando che venerdì prossimo ci sarà la trasferta a Parigi contro la Francia.
Italia in Turchia, Mancini predica calma
Il ct azzurro, prima di imbarcarsi sull’aereo per la Turchia, ha predicato calma: “Dobbiamo rimanere tranquilli, senza tutta quell'agitazione che vedo in giro. Il calcio è fatto di episodi e lo abbiamo visto anche venerdì. Nel secondo tempo la partita poteva girare, anche se il Belgio ha vinto meritatamente”.
Lui è stato richiamato anche per aprire un nuovo ciclo all’insegna dei giovani e ricorda a tutti che a loro bisogna dare tempo, senza massacrarli al primo errore. Detto questo, però, contro la squadra allenata da Vincenzo Montella ci saranno alcuni cambi “perché a questi livelli non si possono giocare quattro partite cosi ravvicinate”.
In dieci restano a casa, crescono le chances per Mandragora
Mancini non anticipa nella sulla formazione ma conferma di aver deciso che una decina di calciatori resteranno ad allenarsi a Coverciano. Sono quelli che con quasi assoluta certezza sarebbero comunque finiti in tribuna e quindi è inutile farli viaggiare a vuoto .
Resta da capire che decisione prenderà su Rolando Mandragora. Il centrocampista granata venerdì scorso è stato inserito tra i 23 convocati contro il Belgio senza entrare in campo. Ma visto il livello della mediana azzurra, può avere chance.
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