Italia, adesso Ventura merita delle scuse

16.06.2022 16:18 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Italia, adesso Ventura merita delle scuse
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© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

I cinque anni di Ventura al Torino avevano ridato smalto all'allenatore genovese, così al Torino, che con lui era tornato in Europa, anche se ripescato per i problemi economici del Parma, nel 2014/15. Il Maestro, com'è spesso chiamato il tecnico per i suoi insegnamenti di calcio, era stato scelto da Tavecchio come ct della nazionale italiana, salvo poi arrivare a giocarsi, e perdere, i playoff contro la Svezia, che aveva impedito all'Italia di andare ai Mondiali del 2028 in Russia. L'ex tecnico granata era stato massacrato dalle critiche, al punto da essere esonerato dalla Figc. Situazione che possiamo anche definire normale. La scelta come suo successore fu quella di Mancini, che ebbe la bravura, diciamo così, ma anche la fortuna, di vincere gli Europei, che riportarono entusiasmo nel paese come se fosse nata un'altra grande nazionale.

Tuttavia, dopo l'esaltazione della vittoria, cominciarono i problemi degli Azzurri nelle qualificazioni per Qatar 2022, al punto che anche in questi mondiali non ci saranno, non per colpa della Svezia, ma della Macedonia del Nord. Segno che qualcosa non va, nella squadra come in Federazione. Mancini è stato confermato al suo posto fino al 2026, ma le prestazioni e i risultati dell'Italia non sono migliorati. Troppi esperimenti, senza avere certezze precise su chi schierare e, prima ancora, su chi convocare.

A questo punto si può dire che Ventura non ha avuto santi in paradiso, qualcun altro sì, ma che, a distanza di anni, merita di essere rivalutato, anche se in seguito le sue avventura in panchina non sono andate benissimo. Ma le scuse da parte di tutti le merita. Non è colpa dei ct se l'Italia non va, ma delle politiche calcistiche, poi a pagare, si sa, sono sempre gli allenatori, anche se questa regola non sembra valere per tutti. Chi più e chi meno. Ventura non era il peggiore, adesso lo sappiamo dopo il confronto con il Mancio. Rispetto per il Vate, ha preso colpe non sue.