Il Toro mena più di tutti e ai tifosi piace: “Era ora!”

02.11.2021 12:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tuttosport
Cartellino giallo
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Cartellino giallo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Granata primi per falli commessi: Pobega e Lukic sul podio. Con Juric addio squadra molle, si legge su Tuttosport.

Premesso che picchiare non è mai una buona cosa, anche quando ci si deve difendere. Nel calcio però qualche il “picchiare” quando lo scopo non è fare male intenzionalmente all’avversario è segno di grinta, determinazione e spirito battagliero. E da quando c’è Juric sulla panchina del Torino la grinta e la determinazione sono alla base di tutto e se occorre usare le maniere un po’ più forti lo si fa, sempre nei limiti del non arrecare volontariamente danno fisico all’avversario.

Storicamente, quasi proverbialmente il Toro è una squadra che non ha mai avuto paura delle botte, né a prenderne né a darne. Fin dai tempi gloriosi del Grande Torino per poi inventare il Tremendismo Granata con Giagnoni passando per il Toro tripallico di Radice fino agli indiani cacciascalpi di Mondonico e perfino ai cazzuti mestieranti di Camolese. Negli anni, però, questa caratteristica si è via via annacquata, fino a deragliare nell’atteggiamento quasi imbelle delle ultime stagioni, che ha contribuito a far disamorare molti tifosi, impossibilitati a riconoscersi almeno nella gagliardia agonistica. I colpi dati, sotto ogni aspetto, sempre meno di quelli ricevuti. E nemmeno nelle proteste, almeno quelle doverose per farsi un minimo rispettare, i giocatori di questi anni riuscivano a distinguersi.

Quest’anno però la media falli di ogni match del Torino dice 19,27. A nessuna squadra di Serie A ne vengono fischiati di più. A parte qualche fischio un po’ troppo penalizzante, in particolare contro le big. E il giocatore che in tutto il campionato ha finora procurato più punizioni agli avversari è Pobega (31, presto entrato in diffida e sarà squalificato nella prossima gara con lo Spezia) e il terzo è Lukic (25), alle spalle del doriano Thorsby (26).

Il problema dei cartellini sussiste tanto più che si somma a quello degli infortunati, ma, chiosa Tuttosport, alzi la mano il tifoso che non abbia esclamato: «Era ora!». Se vuoi battere il Toro devi mettere l’elmetto e rinforzare i garretti, finalmente.