Figc, Malagò: "Ho cercato di accelerare per evitare tempi lunghi del commissariamento"
L'ex presidente della Figc, ora commissario, Giovanni Malagò, è stato intervistato da Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, per parlare proprio di questa anomala situazione che si è venuta a creare in Federazione.
Le parole di Malagò
“Sono state fatte cose molto importanti. La Nazionale maggiore non ha iniziato bene con il Belgio, ma dalla seconda parte di quella gara ne abbiamo giocate tre facendo vedere qualcosa di inaspettato o sorprendente. L’Under 21 si è qualificata agli Europei, ora l’obiettivo è andare a fare un risultato da podio, perché credo ci siano le condizioni, e poi qualificarci alle Olimpiadi 2028. Ci sono dei talenti, anche pronti in tempi brevi per la Nazionale maggiore: c’è un travaso che è quello che volevamo, che ho chiesto, che sta facendo Claudio Ranieri con il supporto di Gianfranco Zola. Domani sarò poi a Firenze per il ritorno delle ragazze: andare ai Mondiali sarebbe tanta roba”.
Malagò ha poi aggiunto sull'attuale situazione della Figc: "Ho accelerato il più possibile per evitare che questi tempi commissariali si allunghino. Ricordo che il calcio è l’unico sport, tra tutte le federazioni, che ha una regola molto precisa, che è stata poi l’oggetto del contendere: tu puoi candidarti solo se hai una componente che ti accrediti. Sono l’ultimo a cui chiedere di altre candidature, andrebbe chiesto ai presidenti delle componenti”.
Sul Commissariamento
“È innegabile, sarebbe poco serio ignorare tutto questo. Poi ci sta, soprattutto per le persone che sono meno addentro agli aspetti tecnici: oggettivamente è complicata da raccontare e da spiegare. D’altronde, chi ha, nel senso buono della parola, provocato il problema ha chiaramente raccontato che io non c’entravo assolutamente nulla. Di conseguenza, qualsiasi tipo di provvedimento, che doveva passare da un voto dato da dirigenti sportivi e non da un giudice, sarebbe stato discutibile. So, per averlo vissuto dall’altra parte, che la FIGC ha questo triste record di commissariamenti. Questo è un caso completamente diverso, tra 50 anni verrà studiato all’Università: sono il primo a dire che non è una bella cosa. Però una cosa mi sento di dirla: non è vero che il calcio non sta attraversando un bel momento. Ci sono dei dati: il campionato di Serie A, per quanto all’inizio, è interessante e divertente. Sulla carta le squadre italiane possono fare più che mai bene, perché abbiamo, secondo me, molto per arrivare in fondo a tutte le competizioni. La Nazionale, nel giro di pochi mesi, ha riacquistato fiducia ed entusiasmo: lo vedo anche dalle persone. Le aziende e gli sponsor sono tornati a investire. Gli stadi sono pieni non solo in Serie A, ma anche in B e C. Ci sono dati impressionanti sull’audience dell’Italia. Siamo all’inizio, per carità, però oggi le nostre azioni sono salite”.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
