Fair Play finanziario in A? Condiviso ma serve tempo

05.03.2014 10:30 di Luca Ghiano   vedi letture
Fonte: TMW
Fair Play finanziario in A? Condiviso ma serve tempo
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A poche settimane dalle prime sanzioni dell'Uefa, a valere della stagione 2014-15, è arrivato il momento di ragionare anche sull'adozione del Fair Play finanziario anche in Italia. Un paio di mesi fa nella commissione sui tesseramenti, era stato l'a.d. della Sampdoria Rinaldo Sagramola a sollevare il tema, poi dibattuto in consiglio. Ieri la condivisione sul tema è stata ampia. La sua applicabilità però, è più complessa rispetto al tetto alle rose, perché il monitoraggio sui bilanci non può essere retroattivo. Se si trova l'accordo ora, serviranno almeno tre anni prima che il fair play finanziario tricolore possa entrare a regime. La regola-principe è quella del pareggio di esercizio (break even), che non significa subito saldo zero tra costi e ricavi. Il primo step dell'Uefa, per esempio, prevede un deficit massimo di 45 milioni (più 5 milioni di tolleranza) in due stagioni e, successivamente, in tre. Quindi si scenderà a 30 e così via.