Diaconale (anche) contro Cairo: “Vogliono farla pagare a Lotito”

29.05.2020 19:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Radio Punto e sportmediaset.it
Arturo Diaconale
Arturo Diaconale

Arturo Diaconale, responsabile comunicazione della Lazio, è intervenuto a “Punto Nuovo Sport Show” su Radio Punto è ha affondato il colpo prendendo le parti del presidente Claudio Lotito e spiegando perché a suo dire ci sia chi vuole fargliela pagare.

"Sicuramente, che ci sia l'intenzione di fargliela pagare, è un dato di fatto oggettivo - ha detto senza usare mezzi termini Diaconale come riportato da sportmediaset.it -. Cairo ha una grande potenza, anche gli Agnelli, Lotito vuole giocare ad armi pari in un sistema in cui c'è una sproporzione di armi. Il suo attivismo è un modo per avere garanzia rispetto a questa disparità". E ha proseguito: "Claudio Lotito è un presidente super attivo che ha voluto spendersi nel mondo del calcio perché consapevole che in assenza di attività avrebbe pagato conseguenze pesanti. Il campionato riprende e guarda caso scattano una serie di polemiche, vecchie accuse, tutte quante rivolte a Lotito – ha detto Diaconale -. Non credo ai complotti, però credo a quello che diceva Agatha Christie: quando gli indizi sono numerosi, diventano prove. Che ci sia una certa volontà, da parte di qualcuno, di depotenziare e mettere in condizioni difficili Lotito, è un dato difficilmente contestabile. Non credo alla santità delle persone, ognuno è responsabile delle proprie azioni. Si vuol far pagare a Lotito questa pretesa di giocare ad armi pari, questa è la mia impressione. Mi auguro che non si riesca, ma mi auguro anche una parità. Sono di cultura liberale, figuriamoci incolpare chi ha saputo reggere e conquistare posizioni di forza e di potere. Dico semplicemente che non posso non difendere il diritto di Lotito di navigare senza essere il bersaglio di siluri in un mare tempestoso, né il diritto della Lazio di crescere evitando di ritrovarsi in mezzo a sbarramenti che cercano di evitare di impedire questa crescita. È nel diritto di tutti avere la possibilità di crescere, svilupparsi, conquistare posizioni e credo che per farlo si debba essere attrezzati anche caratterialmente, intellettualmente, oltre che economicamente".