D’Aversa con stile e un po' di fierezza si accomiata dal Torino

D’Aversa con stile e un po' di fierezza si accomiata dal TorinoTUTTOmercatoWEB.com
Roberto D'Aversa
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Oggi alle 15:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Profili social di D'Aversa

Il Torino non ha voluto proseguire con Roberto D’Aversa che ha aveva chiamato per sostituire Marco Baroni quando la squadra era precipitata a sole tre lunghezze dal terzultimo posto e rischiava di finire in pieno nella bagarre delle squadre che lottavano per non retrocedere in Serie B. il club granata aveva fatto a D’Aversa un contratto solo per quattro mesi per cui non in teoria non c’è da stupirsi se alla fine non abbia trattenuto l’allenatore. Ma il tecnico ben prima che terminasse i campionato aveva risollevato la squadra e messa al sicuro da ogni rischio e nelle ultime gare era anche riuscito a evitare, che come accadde nella stagione precedente una volta raggiunta l’aritmetica salvezza i giocatori tirassero i remi in barca andando anticipatamente in vacanza. Ecco perché anche fra i tifosi non si è compreso perché alla fine l’allenatore non sia stato confermato anche almeno per la prossima stagione. Il Torino, tenendo in standby D’Aversa, dopo aver vagliato alcuni candidati, fra i quali Aquilani, che ha preferito il Sassuolo, Di Francesco e anche l’ex Juric, ha cambiato invece rotta e ha puntato sul giovane tecnico Ignazio Abate, che sarà alla sua prima esperienza su una panchina di Serie A. E ieri il club granata ha rotto gli indugi annunciando la separazione da D’Aversa e il matrimonio con Abate.

D’Aversa con un post si è quindi accomiatato dal Torino: “Da ieri faccio parte del passato granata e con queste mie parole desidero ringraziare tutto l'ambiente Toro. In primis il Club, che mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore facendomi sedere su una delle panchine più prestigiose e storiche al mondo. Ringrazio lo staff e la squadra, che hanno messo sempre l'anima in ogni allenamento e che hanno indossato la maglia granata a testa alta ovunque. Resteranno per sempre i miei ragazzi. Infine, ai tifosi del Torino dico che vi voglio bene per l'affetto e l'amicizia, vi ringrazio per avermi trasmesso lo spirito granata e i valori di Superga. Grazie per le centinaia di messaggi. Avrei voluto rispondervi uno ad uno. Il mio viaggio si interrompe qui, avrei preferito vivere questi giorni diversamente, ma questo è il calcio. Mi porterò l'orgoglio di aver raggiunto l'obiettivo, la certezza di aver contribuito ad accrescere il valore e la qualità della rosa e soprattutto la fierezza di aver fatto ogni giorno quello che nella vita cerco di insegnare ai miei tre figli: fissare un obiettivo, prendere la propria strada e non permettere a niente e nessuno di intralciare il cammino. Sempre forza Toro!”

Un saluto fatto con stile e garbo che sottolinea il valore e la storia del Toro “una delle panchine più prestigiose e storiche al mondo”. Ha ringraziato  la società, i giocatori che ha allenato e i tifosi riconoscendo loro la capacità di trasmettergli “lo spirito granata e i valori di Superga”. Non una cosa da poco, anzi. Una punta di rammarico per non aver potuto rimanere, ma senza alcuna polemica “Il mio viaggio si interrompe qui, avrei preferito vivere questi giorni diversamente, ma questo è il calcio”. Però anche ha giustamente sottolineato che non si è limitato a condurre il Torino alla salvezza, ma ha anche “contribuito ad accrescere il valore e la qualità della rosa”. Ha concluso il commiato con una sorta di manifesto su chi è “fissare un obiettivo, prendere la propria strada e non permettere a niente e nessuno di intralciare il cammino”.

A D’Aversa non si può che augurare di trovare una società che creda in lui e che gli permetta di fare ciò che è capace.