Corriere ed. Torino: “Applausi e anche sfottò. Aria di derby in città”

Corriere ed. Torino: “Applausi e anche sfottò. Aria di derby in città”TUTTOmercatoWEB.com
Giocatori del Torino
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Oggi alle 10:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Corriere ed. Torino

Alle ore 20,45 Toro-Juve. Il derby è in qualche modo cominciato in netto anticipo sul kick-off di questa sera allo stadio Olimpico Grande Torino. Ieri circa 1.500 tifosi granata hanno approfittato dello stadio Filadelfia a porte aperte per seguire l’allenamento di rifinitura di capitan Zapata e compagni. Un numero davvero notevole, anche perché all’appello mancavano i tifosi dei gruppi organizzati, che hanno però appeso sugli spalti del Fila uno striscione con la richiesta di non avere “nessuna pietà”, prima di allestire la coreografia che andrà ad avvolgere la curva Maratona, cuore pulsante di un Olimpico praticamente sold out.

D’Aversa prova a scuotere l’ambiente granata con una frase destinata a lasciare il segno. Se per Mondonico la stracittadina era “indiani contro cowboy” e per Mihajlovic rappresentava “il popolo contro i padroni”, l’attuale allenatore del Toro la definisce “la sfida tra chi ha costruito la propria storia con i trofei e chi ha costruito la propria gloria con la storia”. Una lettura romantica, identitaria, profondamente granata, scelta per presentare una partita che può cambiare il sapore di una stagione..

La Champions League è ormai un puntino lontano, per agguantare un posto al sole e salvare la stagione la Juve deve obbligatoriamente conquistare il derby con il Toro e sperare in un aiuto diffuso da parte di Milan, Roma e Como che stanno davanti. Difficilissimo, ai limiti dell’impossibile, ma il tecnico non molla. Non ci sono alternative, d’altra parte: vincere e aspettare buone notizie dalla concorrenza. Fare il proprio dovere, insomma, così da non aumentare eventualmente i rimpianti anche perché la Juve guidata da Luciano negli ultimi sette mesi ha fatto molto di buono ma ha sprecato tutto in prossimità del traguardo, dilapidando con Verona e Fiorentina (un punto in due partite) il vantaggio costruito.

L’allenatore del Torino Roberto D’Aversa: “Voglio sempre vincere tutte le partite. Ma questa ancora di più. I hanno lavorato sodo per riportare la gente allo stadio.  Con gli spalti pieni ci sarà più tensione, vogliamo rendere i nostri tifosi orgogliosi di noi”.

Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti: “Ora mi aspetto una reazione importante. Mai pensato di dimettermi. Il traguardo non è una speranza ma è qualcosa di concreto.. Abbiamo solo una possibilità: vincere e creare per noi la possibilità di lottare per qualcosa di importante”. E l’edizione di Torino del Corriere titola: “Applausi e anche sfottò. Aria di derby in città”.