Colantuono: "Mondonico è un grande allenatore da prendere come esempio"

12.02.2010 15:48 di Giulia Borletto   vedi letture
Colantuono: "Mondonico è un grande allenatore da prendere come esempio"
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© foto di Federico De Luca

“E’ un piacere per me tornare a Bergamo, una città che mi ha sempre voluto bene e verso la quale provo un grande affetto. Ho tutt’ora un ottimo rapporto con la dirigenza che è una società sì piccola, ma molto ben strutturata che fa bene da anni nel campionato di Serie B. Giocare di nuovo lì, mi fa tornare un po’ indietro con il tempo e mi vengono in mente i 2 derby vinti quando allenavo l’Atalanta”. Non mancano anche le parole di stima verso il tecnico dei bergamaschi Emiliano Mondonico, uno che il Torino l’ha vissuto in prima persona. “Non lo scopro io Mondonico. Quando ero ancora un giocatore, lui già allenava ed oggi è uno dei pochi rimasti della vecchia scuola di pensiero. Io sono 10 anni che alleno e già mi sento vecchio rispetto ai nuovi arrivi, ma lui è uno da prendere sempre come esempio”.

Abbiamo quindi capito che i tecnici si stimano reciprocamente, ma dell’Albinoleffe come squadra che pensa? “Hanno una coppia di attaccanti che parla da sola. Sono affiatati e giocano molto bene. Prima di cadere contro l’Ancona venivano da una striscia di risultati molto positiva e hanno davvero tutto per metterci paura. Le ultime 3 nostre partite sono state delle grandi prove perché le abbiamo sempre giocate in inferiorità numerica. Nella gara di venerdì, l’espulsione di Rivalta ci stava, ha fatto un intervento da ultimo uomo che sì l’ha fatto espellere, ma che ha anche salvato la partita, perché il gol ce lo saremmo sicuramente presi. A volte il difensore non può fare altro e in questi casi non gli puoi rimproverare il cartellino rosso. La seconda ammonizione di Gorobsov ad Empoli mi è sembrata esagerata ma dobbiamo imparare a non prenderci la prima dove non è davvero necessaria, perché poi il peso è doppio durante la partita. Spero che nessuno si metta a bestemmiare, se no siamo finiti”.

Non mancano anche le parole di elogio del tecnico marchigiano verso la capolista Sassuolo, realtà che si sta dimostrando sempre difficile da raggiungere. “Sono lanciati e in Serie B la continuità premia (hanno perso solo 3 partite). Contro di loro abbiamo perso e ora mi viene da pensare che i 2 punti che ci siamo mangiati non fossero 2 punti in più per noi, ma in meno per loro”. Ultima domanda mister: il capitano sabato chi sarà? “Non lo so. I miei ragazzi sono tutti portatori sani di fascia e sono tutti un po’capitano”.