Quattro club e quattro stadi (semi)nuovi mentre il Toro aspetta
Quattro città, quattro stadi e quattro investimenti per il futuro. No, anche a cercare bene non c’è Torino di mezzo. La Juventus non ne ha bisogno, ché lo Stadium funziona già bene così. E il Toro ancora tentenna, nonostante il pressing costante del Comune che è stufo di aspettare una risposta da Urbano Cairo. Intanto però gli altri si muovono, perché la scadenza del 2032 e degli Europei (anche) in Italia è allettante.
Quattro club e quattro stadi (semi)nuovi in vista di Euro 2032
Partiamo da Firenze, con lo stadio Artemio Franchi che sta per essere completato, come è successo prima di lui allo stadio dell’Atalanta. Di recente la Fiorentina ha depositato sul tavolo della Conferenza dei servizi la versione definitiva del progetto per terminare la riqualificazione dell’impianto.
Il Comune dovrà decidere entro il termine ultimo del 12 ottobre, se la proposta sia congrua con il pubblico interesse. In caso di risposta positiva passeranno circa quattro mesi prima dell’affidamento. E come spiega il Corriere dello Sport accanto alle risorse già stanziate per il secondo lotto dei lavori, 55 milioni di euro, potrebbero aggiungersi altri 30 milioni destinati per skybox, arredi e area hospitality.
Un altro restyling che però deve ancora partire è quello dello stadio Maradona di Napoli che vuole candidarsi per Euro 2032. Nelle ultime ore la Giunta comunale, sollecitata dal sindaco Manfredi, ha autorizzato con una delibera una spesa pari a 50 milioni di euro, da risorse finanziarie comunali, per la riqualificazione dell'impianto. Cifra che si somma ai 150 milioni di euro garantiti dalla Regione Campania, tramite il Cipess.
Bologna e Verona, si cambia: due impianti da 300 milioni di euro
Ma ci sono anche due club che faranno tutto ex novo. Primo il Bologna, con la società che insieme a BolognaFiere ha varato il progetto per un nuovo stadio in modo da entrare tra le città che ospiteranno gli Europei 2032. Un modo per poter accedere anche ai fondi stanziati dal Governo (25-30 milioni di euro) per gli impianti destinati alla manifestazione.
Il nuovo stadio, perché di questo si tratta, dovrebbe nascere sui terreni della Fiera di Bologna, e ospiterà anche altri eventi sportivi, concerti, fiere. Capienza da circa 35mila posti, campo in erba estraibile e tetto retrattile, per una spesa di circa 300 milioni di euro.
Infine Verona: l’Hellas ha presentato al Comune il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali per la realizzazione del nuovo stadio. Il progetto prevede la demolizione del Bentegodi e la costruzione, nello stesso luogo, di un nuovo impianto da 30mila posti, per un investimento complessivo anche in questo caso vicino ai 300 milioni di euro. Come ha comunicato dal club, l’operazione sarà finanziata principalmente con investimenti privati da parte della proprietà Hellas Verona, più una quota di partecipazione pubblica destinata ad alcune componenti dell’intervento con maggiore impatto urbano.
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