Cerci: “Dobbiamo fare prima possibile tredici-quattordici punti”

12.01.2014 19:39 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Cerci: “Dobbiamo fare prima possibile tredici-quattordici punti”
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Oggi con la Fiorentiva forse vi è mancato solo il gol?

“La partita di oggi ha rispecchiato quello che avevamo provato in settimana, la Fiorentina ha leggermente fatto più possesso palla di noi, ma è una sua caratteristica e l’ha fatto con tutte le squadre che ha affrontato, noi dovevamo sfruttare i loro errori e ripartire e penso che l’abbiamo fatto bene. Abbiamo anche sfiorato il gol, ma é stato molto bravo il loro portiere. E’ un punto che va bene perché è stata una partita equilibrata”.

 

Quindi si può dare per archiviata la partita di Parma?

“Sì, qualcuno forse pensa che il Toro deve vincere sempre, ma non è così. Il Parma è un’ottima squadra con giocatori di valore presi individualmente e può puntare al sesto-settimo posto di conseguenza ci sta che il Torino abbia perso a Parma. Oggi con la Fiorentina abbiamo conquistato un punto e dobbiamo continuare così. Abbiamo disputato un girone d’andata molto buono e dobbiamo ripeterci stando tranquilli facendo prima possibile tredici-quattordici punti”.

 

Poiché alla Fiorentina mancavano le punte avreste potutto fare ancora qualche cosa di più per cercare di vincere la partita?

“No, credo che oggi la squadra abbia fatto il massimo per le soluzioni offensive che c’erano e penso che Barreto e Meggiorini abbiano disputato una buona partita e contribuito a conquistare questo punto che è importante per noi. Era una partita difficile perché ci difendevamo molto bassi e ripartire dovendo fare cinquanta metri di scatto non era facile”.

 

Ma pensate solo a conquistare quattordici punti o qualche cosa di più? Lei ha anche il traguardo dei gol e nove li ha già fatti, il cambio di ruolo l’ha aiutata?

“Vorrei fare una puntualizzazione sul ruolo: è vero che ci schieriamo con il 5-3-2, ma la mia posizione è sempre larga quindi io faccio l’esterno e non sto vicino alla porta. Quando giochiamo con il 3-5-2, come all’inizio con due punte centrali e io facevo la punta era un conto, però ora gioco più largo di conseguenza faccio l’esterno offensivo e non la seconda punta e io mi trovo benissimo così e non voglio snaturarmi, come avevo detto un po’ di tempo fa, perché penso di essere uno dei giocatori più importanti in questo ruolo e sono contento di fare l’esterno. Ho realizzato nove gol e penso che ci sarà la possibilità di farne anche altri e soprattutto spero di farne di decisivi”.

 

Tante società stanno facendo un pensierino su di lei, anche la Juventus. Vuole dire qualche cosa a tal proposito ai tifosi del Toro?

“Queste sono domande difficili alle quali rispondere. Io sono un professionista e non so niente dell’interessamento della Juventus e non ho sentito nessuno, l’ho letto sui giornali come hanno fatto in tanti. Vediamo cosa accadrà in futuro, ma è difficile che io possa andare alla Juventus, comunque nel calcio è così e non si sa mai cosa può succedere. I tifosi del Torino possono stare tranquilli perché Cerci è un giocatore del Toro, poi al mercato si penserà più in là”.

 

Nel girone di ritorno Alessio Cerci cosa deve fare di più di ciò che ha fatto finora per ricevere il biglietto per il Brasile?

“Devo continuare a fare queste prestazioni, continuare a segnare altri sette-otto gol (ride, ndr) e poi, forse, il biglietto per il Brasile può arrivare. Soprattutto devo realizzare anche qualche assist perché non guasta mai e mi piace farli. Devo fare un girone di ritorno come quello d’andata, solo facendo così posso conquistarmi un posto in Nazionale, in ballo ci sono tanti bravi giocatori e io me la giocherò con loro”.

 

Anche in questo promeriggio dalla curva Maratona è partito un coro solo per lei, contento?

“I tifosi mi vogliono bene e da loro ricevo un grande calore in ogni partita e questo per me è importante”.

 

Oggi ha dovuto svolgere anche compiti di copertura, se avesse avuto maggiore libertà di movimento sarebbe potuto arrivare al gol numero dieci?

“Ma … sì … , per segnare il decimo gol c’è tempo, oggi c’è stata anche un po’ di sfortuna, al tiro ci sono arrivato anche con dei buoni passaggi e fraseggi. E’ importante segnare, se lo si fosse fatto oggi era meglio. Con il Sassuolo cercheremo di conquistare punti perché sarà una partita molto difficile”.