Castellacci, no alle partite alle 16,30

25.05.2020 16:12 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Castellacci, no alle partite alle 16,30

Giocatori ed esperti di calcio stanno iniziando a bocciare l'orario delle 16,30 tra quelli scelti per ripartire con i vari campionati. A schierarsi contro quest'ora, giudicata troppo rovente in estate (e si parla tra l'altro di un 2020 estremamente caldo), c'è anche l'ex medico della Nazionale italiana Enrico Castellacci. 

La Lega aveva scelto, a titolo indicativo, tre fasce d'orario per giocare le 12 partite rimanenti, partendo dalle 16.30, per passare alle 18.45 e finire alle 21.

"È difficile giocare a quell'ora perché in estate fa molto caldo. Mi ricordo il mondiale in Brasile, giocammo con un tasso di umidità del 90% all’1,00 del pomeriggio. Sono climi difficili da sopportare. È un orario che avrei evitato puntando su altre fasce”.

Ora si attende la ratifica della partenza dal Governo, una decisione prevista il 28 maggio. 

Castellacci ha poi sottolineato quanto tempo sarebbe necessario per arrivare pronti alla fase finale del campionato: "Sarebbero essenziali quattro settimane di lavoro. Tre settimane sarebbero il minimo, quattro il giusto! Ho delle perplessità per quanto riguarda il protocollo e la sua applicabilità per delle squadre di Lega Pro e Serie B. Mi domando come possa ripartire il campionato di Lega Pro se queste linee guida non possono essere applicate".