Cairo, tra La7 e il Torino

07.07.2012 18:28 di Marina Beccuti   vedi letture
Cairo, tra La7 e il Torino
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Urbano Cairo ha parlato a 360 gradi delle sue attività, compresa la presidenza del Torino, al giornale Borsaitaliana.it. Questo lo stralcio della sua intervista.

Riguardo alla possibile cessione de La7 Cairo non è preoccupato: "Non ci sono rischi, devo dire che l'azienda sta combinando di investire in maniera molto importante, tant'e' che ristruttura tutto il palinsesto, Santoro, la Parodi, ecc. ecc., non vedo rischi di nessun tipo, vedo un'azienda che si e' rilanciata, che e' migliorata economicamente, che ha preso questa decisione e poi vedremo se andra' in porto oppure no. Non sono preoccupato, diciamo che io non sono ne' contento, ne' scontento, ne' preoccupato, seguo evidentemente quello che e' il volere dall'azionista che controlla La7 e noi in quanto concessionari continuiamo a fare il nostro lavoro con la stessa determinazione, e anche di piu'".

Cairo spiega anche il segreto del perchè il mercato scende del 9 per cento e la Cairo Communication invece sale del 16 per cento: "Il segreto e' quello di avere sempre una grande presenza sul mercato, di avere una rete che ha, sicuramente, una qualita' importante in termini di ascoltatori, di avere ascolti crescenti, come si sono avuti, e di avere una grande capacita' di entrare in contatto con il cliente per dare anche a lui dei risultati e non per vendere semplicemente degli spazi".

Riguardo al Torino ha detto: "Siamo andati in Serie A, ed e' una cosa importante per noi perche' erano tre anni, purtroppo, di purgatorio e adesso dobbiamo fare una buona squadra per cercare di essere all'altezza di un campionato difficile come la Serie A.

Quest'anno tornerà il derby torinese: "Bene, abbiamo rapporti tranquilli, non ci siamo visti molto perche' essendo in serie B e loro in serie A, c'erano poche occasioni di incontro, si e' fatta insieme una bella iniziativa benefica che era il derby contro la sla ed e' andata anche molto bene, con le vecchie glorie della Juve, e comunque sia siamo in rapporto di buon vicinato e di competizione".