Cairo può uscire vincitore dall'arbitrato contro Blackstone

27.05.2020 19:22 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Cairo può uscire vincitore dall'arbitrato contro Blackstone

Urbano Cairo, o meglio la RCS, di cui è socio di maggioranza, potrebbe vincere la causa nell'arbitrato contro Blackstone. Forse a luglio arriverà la sentenza, che però non pare così pericolosa per il presidente del Torino, che potrebbe addirittura essere risarcito dal fondo americano.

L’arbitrato fra Rcs e Blackstone va avanti, la vendita è comunque legittima, ci sarà la perizia sugli immobili e il fondo Blackstone rischia di dover risarcire l'altra parte.

Il contenzioso, che nel 2013 portò alla vendita del palazzo di Via Solferino a Milano, è arrivato in Camera Arbitrale e il tribunale ha pronunciato “un lodo parziale e non definitivo, e di contestuale ordinanza istruttoria”, ha reso noto RCS. Il Tribunale Arbitrale ha escluso l’invalidità del contratto di acquisto dell’immobile milanese e questo rappresenta un punto a favore del fondo Blackstone, smontando una delle tesi di Rcs.

Ma attenzione, perchè, sempre secondo quanto spiega il Sole24ore, sono stati stabiliti due principi a favore di RCS, il primo è che il gruppo editoriale avrebbe diritto un risarcimento, facendo sì che la sua azione non è un “atto estorsivo", come aveva rilevato Blackstone, ma è meritevole di ulteriore approfondimento. Così si legge nel comunicato di RCS. Non solo, ma l’arbitrato si svolgerà in Italia, che è la sede competente.

La questione è relativa alla vendita della sede di RCS al fondo Blackstone nel 2013, ma il prezzo fu ritenuto basso da Cairo (120 milioni contro 190-200 di valore riconosciuto dal presidente granata), il quale, ai tempi della vendita, era un piccolo azionista, detenendo poco più del 3 per cento e non era rappresentato in consiglio. Blackstone vide poi sfumare la sua tentata vendita ad Allianz, perchè nel frattempo il presidente di Cairo Communication era diventato l'azionista di maggioranza di RCS e aveva bloccato la vendita, contestando il prezzo di acquisto da RCS. Da qui la richiesta di risarcimento da parte del fondo americano, sia a RCS che allo stesso Cairo, per una cifra di complessivi 600 milioni, ovvero 300 a testa. Se Cairo può aver tremato all'inizio, adesso la situazione potrebbe essere ribaltata a suo favore.