Cairo: "Non ho mai voluto cedere Buongiorno. Lavoro per migliorare"

27.09.2023 14:35 di Marcello Ferron   vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Cairo: "Non ho mai voluto cedere Buongiorno. Lavoro per migliorare"
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Il presidente del Torino Urbano Cairo ha parlato oggi con i giornalisti in occasione dell'inaugurazione del Torino Club Parlamento. Queste le dichiarazioni di Cairo, riportate da TuttoMercatoWeb.com: "Buongiorno? Non era mia intenzione venderlo, ma l’Atalanta verso la fine del mercato me l’ha richiesto. Ho chiamato il suo procuratore, che mi ha sempre rimproverato di non voler cedere i calciatori, e gli ho raccontato dell'offerta. l giocatore mi ha chiamato e in brevissimo tempo mi ha espresso la volontà di restare con noi. Così ho rifiutato i 25 milioni. A Buongiorno ho detto: sono felicissimo che tu rimanga, faremo un grande campionato".

Sui rapporti con la Lazio di Lotito: "Non è vero che non sono buoni, talvolta ho con Claudio visioni diverse, ma sono cose normali. E poi da lui comprai il primo mio giocatore, Muzzi".

Sull'inaugurazione del Torino Club Parlamento: "È una giornata speciale, sono presidente del Torino da 18 anni ed è davvero una bella soddisfazione assistere a questa inaugurazione".

Sui tifosi del Torino: "Sto lavorando per migliorare, ho tenuto tutti, non ho mai voluto vendere Buongiorno, rinunciando a 25 milioni. Poi ho comprato Zapata, Tameze, Bellanova. Una parte della tifoseria mi contesta, ma stare al passo oggi nel calcio non è semplice. Ho commissionato un sondaggio, il 75% della tifoseria è dalla mia parte, devo recuperare il restante 25 e penso proprio di riuscirci. Sono ambiziosissimo, almeno il 20% del mio tempo quotidiano lo dedico al Toro. Ma il calcio di oggi è finito nella morsa di diritti televisivi, fatturati e procuratori. Trent’anni fa vincevano lo scudetto anche Verona e Sampdoria, ma oggi c’è un’altra realtà. Io fatturo 100 milioni col Torino e devo vedermela con squadre da 400-500 che ne perdono 100. L’Inter ha appena chiuso con un rosso di 85 milioni e quasi si rallegra perché negli anni scorsi erano molti di più".