Cacciamani, è il momento della verità anche per riprendersi la Nazionale: il Toro e Abate hanno un piano

Cacciamani, è il momento della verità anche per riprendersi la Nazionale: il Toro e Abate hanno un pianoTUTTOmercatoWEB.com
Alessio Cacciamani
© foto di Matteo Gribaudi
Oggi alle 15:00Notizie
di Elena Rossin
fonte La Stampa
Cacciamani è rimasto fuori dalle Nazionali, ma al Filadelfia lavora per tornare protagonista. Abate continua a puntare su di lui che era finito al centro del mercato dopo l’offerta della Roma e vuole rilanciarlo.

C’è un modo per capire quanto il Torino creda in Alessio Cacciamani: guardare cosa sta succedendo al Filadelfia mentre il giovane esterno è fuori dalle convocazioni azzurre. Il classe 2006 non è con la Nazionale, né con l’Under 21 o l’Under 20. È rimasto a Torino, al lavoro con Ignazio Abate. Ed è proprio qui che può cominciare la sua nuova fase.

Perché negli ultimi mesi tutto è successo molto in fretta. La Serie A, la prima chiamata in Nazionale, l'esplosione del suo valore sul mercato e l'interesse della Roma. A 19 anni Cacciamani si è trovato improvvisamente sotto i riflettori. Adesso il Torino vuole accompagnarlo nel passaggio successivo: da talento annunciato a giocatore capace di incidere con continuità.

Cacciamani-Torino, perché Abate continua a puntare su di lui

Abate conosce Cacciamani da oltre un anno e ha avuto un ruolo importante nella sua trasformazione. Nelle giovanili del Torino era soprattutto un esterno alto; oggi viene utilizzato come giocatore in grado di percorrere tutta la fascia.

Una modifica tutt'altro che marginale. Significa chiedergli più corsa, più responsabilità e una maggiore partecipazione alle due fasi. Ma significa anche metterlo nelle condizioni di sfruttare una delle sue qualità più evidenti: il cambio di passo.

I numeri raccontano già la fiducia dell'allenatore: Abate lo ha schierato sette volte su sette, sei delle quali dal primo minuto.

Abate: “Cacciamani deve essere più convinto”

Il prossimo passo, secondo il tecnico, è soprattutto mentale e tattico. “Ha un cambio di passo notevole, ma deve essere più convinto delle sue potenzialità”, ha spiegato Abate.

Il concetto è chiaro: Cacciamani deve imparare a riconoscere gli spazi nei quali può fare la differenza. “Deve avere campo per scatenare la sua potenza”, ha aggiunto l'allenatore, indicando anche il sistema nel quale lo vede particolarmente efficace.

Per Abate il 4-4-2 può esaltarlo, ma il giocatore può essere utile anche da quinto di centrocampo, a patto di crescere nella fase offensiva.

Cacciamani e la Roma: offerta da 15 milioni

Prima ancora di avere il tempo di consolidarsi in Serie A, Cacciamani è diventato uno dei nomi più interessanti del mercato.

La Roma era arrivata a offrire 15 milioni di euro per soddisfare una precisa richiesta di Gasperini. Il Torino ha però resistito. E Cacciamani è rimasto in granata, anche grazie alla volontà del giocatore di continuare il proprio percorso con l'allenatore che lo aveva aiutato nel primo grande salto della carriera.

Una scelta che ora il Torino vuole trasformare in un investimento tecnico: meno rumore intorno al giocatore, più lavoro sul campo.

Dalla Nazionale al Filadelfia: Cacciamani riparte da qui

Il percorso con l'azzurro aveva rappresentato un'altra accelerazione improvvisa. Il 5 giugno Baldini lo aveva convocato per il test in Grecia al posto di Cherubini.

Adesso, però, Cacciamani è fuori dalle convocazioni delle Nazionali. La pausa diventa quindi un periodo prezioso per lavorare senza distrazioni sulla sua evoluzione.

Il Torino ha davanti un giocatore di 19 anni che ha già vissuto, in pochi mesi, esperienze che normalmente arrivano molto più gradualmente: Serie A, Nazionale e mercato.

La “sterzata” di Cacciamani è il colpo che il Toro vuole sfruttare

Tra le caratteristiche che rendono Cacciamani particolarmente interessante c'è la capacità di saltare l'uomo e soprattutto quella “sterzata” che sta diventando una sorta di marchio di fabbrica.

È su queste qualità che Abate vuole costruire una parte del gioco del Torino. L'obiettivo non è però soltanto vedere qualche giocata spettacolare: il salto di qualità passa dalla capacità di ripeterle con continuità e di inserirle all'interno di una partita completa.

Torino, Cacciamani e Belghali: Abate vuole due fasce all’attacco

Il progetto dell'allenatore coinvolge entrambe le corsie. A sinistra Cacciamani, con Fortini pronto a rappresentare un'alternativa e ad alleggerire la pressione sul giovane compagno. A destra Belghali, che sta sfruttando la pausa per ritrovare la condizione migliore.

L'algerino ha parlato del suo avvio al Torino attraverso il canale YouTube del club: “Sono contento del mio impatto con il Toro, sono qui per crescere e aiutare la squadra”.

E sulla richiesta di Abate è stato altrettanto diretto: “Semplicemente di giocare come facevo l'anno scorso a Verona”.

Il nuovo obiettivo di Cacciamani: trasformare il talento in continuità

Il mercato è alle spalle. La prima chiamata azzurra anche. Ora resta il campo.

Cacciamani ha davanti una stagione nella quale dovrà dimostrare di poter reggere le aspettative nate attorno al suo nome. Il Torino ha scelto di proteggerne la crescita e mister Abate gli ha costruito addosso un ruolo sempre più importante.

Al Filadelfia, intanto, il lavoro è già cominciato. E la prossima versione di Cacciamani potrebbe essere proprio quella che il Toro sta aspettando.