Bonetto: "Sarà un mercato del cosiddetto baratto"

31.05.2020 19:44 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
Bonetto: "Sarà un mercato del cosiddetto baratto"

Marcello Bonetto è uno degli agenti con più esperienza nel mondo del calcio, vicino al mondo del Toro da parecchio tempo, essendo il cugino del dirigente che creò il Torino dello scudetto ai tempi di Orfeo Pianelli, Beppe.

Bonetto è stato sentito da TMW per parlare del prossimo mercato, che sarà assai difficile, sia per i tempi in cui avverrà, nel bel mezzo della fine di una stagione e l'inizio della prossima, sia per i noti problemi economici.

"La situazione generale è preoccupante, è difficile essere ottimisti. In questo momento l'aria è di crisi. Non scordiamoci che a livelli alti il mercato è stato gonfiato anche da cifre poco ragionevoli in relazione ai bilanci effettivi", ha cominciato Bonetto.

Il procuratore ha poi proseguito: "L'ultimo trend avrebbe comunque fatto implodere il mercato. Non c'era un irradiamento verso il basso sulle categorie inferiori, che potesse giustificarne la convenienza. E' stato solo a livello di alte squadre europee, cifre alte e non gestite quotidianamente. Il punto interrogativo complessivo riguarda però tutto il continente".

Questo potrebbe essere il mercato del cosiddetto baratto, come si usava nei tempi antichi: "Regrediamo ai primordi dell'economia, al 'baratto'. Uso il termine provocatorio, però è più semplice questo che tirar fuori del vil denaro. Il vantaggio delle plusvalenze 'fittizie' è il poterle ammortare negli anni. Se il cambio fosse 10 a 10, non ci sarebbe importanza, il cambiamento bilancistico lo dà il fatto di poterli ammortare. Gli scambi potranno avere una base reale più vera: può essere un modo di dare novità e prezzemolo alle squadre senza andar a fare pagamenti che alcuni non possono permettersi".