Lorenzo Amatucci piace al Torino, ma Grosso lo valuterà in ritiro con la Fiorentina
Lorenzo Amatucci, giovane centrocampista classe 2004, sta attirando l’attenzione del Torino. L’interesse del club granata per il talento di proprietà della Fiorentina è concreto, come dimostrato dalla presenza di Gianluca Petrachi e Ignazio Abate a Malaga per seguire di persona la semifinale playoff di LaLiga 2 tra Malaga e Las Palmas, squadra nella quale Amatucci ha giocato in prestito nell'ultima stagione. La Fiorentina detiene il cartellino del giocatore, che è stato protagonista in Spagna di un campionato molto positivo con 40 partite e 4 assist, più due gare di playoff, totalizzando oltre 3500 minuti in campo.
Il valore stimato del cartellino di Amatucci, secondo transfermarkt.it, è attorno ai 5 milioni di euro, cifra che corrisponde anche al diritto di riscatto che il Las Palmas detiene, ma che probabilmente non eserciterà, considerato il non raggiungimento della promozione. Tra l'altro la Fiorentina mantiene un controriscatto a 5,5 milioni che le consentirebbe di riacquisire il centrocampista. Il neo allenatore viola, Fabio Grosso, ha deciso di portare Amatucci in ritiro per valutarlo personalmente prima di prendere una decisione definitiva sul suo futuro.
Lorenzo Amatucci è un regista puro, che si distingue per la sua precisione nei passaggi, la visione di gioco e l’intelligenza tattica. Non ha una statura particolarmente elevata, è alto circa 172-173 cm, ma il giovane centrocampista si è messo in evidenza per la capacità di dettare i tempi di gioco e rompere il pressing avversario attraverso un posizionamento intelligente e freddezza sotto pressione. E differisce per stile e caratteristiche da Matteo Prati che i Torino ha avuto in prestito dal Cagliari e che non ha riscattato. Prati, infatti, è un mediano box-to-box più fisico e strutturato, circa 183-185 cm, noto per le sue doti di interdizione e presenza in zona offensiva grazie ai suoi inserimenti e al tiro dalla distanza. Il confronto tra i due giocatori evidenzia la differenza di approccio: Prati punta sulla forza fisica e l’interdizione, mentre Amatucci offre qualità nel fraseggio, geometria e regia pura.
Il Torino prende in considerazione Amatucci non solo per le sue caratteristiche tecniche, ma anche per motivi economici. Il riscatto di Prati avrebbe comportato un esborso di circa 7 milioni di euro e un ingaggio annuo di 440 mila euro, mentre il cartellino di Amatucci è valutato da transfermarkt.it 5 mln e guadagna intorno ai 181 mila euro a stagione ed ha un contratto con la Fiorentina fino al 2028, rendendolo una soluzione più sostenibile a livello finanziario per il club granata.
Tuttavia, non sarà semplice per il Torino assicurarsi il giocatore. La Fiorentina e Grosso intendono prima comprendere il reale potenziale di Amatucci nel contesto della prima squadra. La decisione finale potrebbe richiedere tempo, rallentando così la trattativa e mettendo in forse un approdo immediato del centrocampista al club granata.
In sintesi, Lorenzo Amatucci rappresenta un profilo giovane, italiano, e di talento che il Torino segue con grande interesse come possibile rinforzo a centrocampo. Resta da vedere se l’allenatore della Fiorentina sarà convinto a lasciar partire uno dei suoi promettenti giovani registi.
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