L'ex Primavera Caccavo al Bologna: dall'addio al Torino alla grande occasione in A
Due stagioni con la Primavera del Torino, impreziosite da quattordici reti complessive, poi un'annata in prestito tra Trento e Pergolettese in Serie C senza riuscire a trovare la via del gol. Un rendimento che aveva convinto il club granata a cederlo a titolo definitivo all'Ascoli.
Oggi, però, la carriera di Luigi Caccavo ha preso una piega decisamente diversa. L'attaccante classe 2003 si è infatti imposto come uno dei protagonisti della stagione del Lumezzane, mettendo a segno undici reti complessive e trascinando la formazione lombarda a un ottimo settimo posto finale in campionato.
Le prestazioni offerte dal giovane centravanti non sono passate inosservate. A puntare su di lui è stato il direttore tecnico del Bologna, Giovanni Sartori, non uno qualsiasi, che ha deciso di scommettere sul talento ex Torino per rinforzare il reparto offensivo e integrarlo nella rosa rossoblù, operazione che verrà ufficializzata a metà settimana.
Per Luigi Caccavo si tratta di una grande occasione: a soli ventidue anni avrà infatti la possibilità di misurarsi con la Serie A e compiere un ulteriore salto di qualità nella propria carriera.
La sua storia rappresenta anche un motivo di riflessione per il Torino. Dopo la crescita nel settore giovanile granata, l'attaccante ha trovato la sua definitiva maturazione lontano da Torino, diventando l'ennesimo prodotto del vivaio capace di arrivare in Serie A dopo la cessione. Un percorso che riaccende il dibattito sull'importanza di una seconda squadra o di un progetto intermedio che possa favorire la crescita dei giovani più promettenti prima del grande salto nel calcio professionistico.
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