Calciomercato Torino: frenata di Petrachi per Falcone, Abate preferirebbe uno come Ravaglia
Negli ultimi tempi il direttore sportivo del Torino Petrachi ha progressivamente raffreddato la pista che conduce a Wladimiro Falcone del Lecce. La scelta sarebbe maturata in piena sintonia con Ignazio Abate, il nuovo allenatore granata, che avrebbe indicato caratteristiche ben precise, come riporta Tuttosport, per il futuro numero uno: non soltanto affidabilità tra i pali, ma anche una spiccata capacità di partecipare alla costruzione dal basso, precisione nei fraseggi e qualità nei rilanci.
Scendono le quotazioni di Falcone e Montipò e salgono quelle di Ravaglia
Falcone, considerato da molti uno dei portieri più affidabili della Serie A per rendimento e continuità, non risponderebbe completamente al identikit tecnico. Pur eccellendo nelle parate e nella gestione dell’area, il suo contributo nel gioco con i piedi non sarebbe ritenuto ideale per il sistema che Abate intende sviluppare. Per motivi simili si sarebbe allontanato anche Lorenzo Montipò dell’Hellas Verona, altro profilo monitorato nei mesi scorsi, ma oggi meno centrale nelle strategie di mercato del Torino un po’ per le stesse motivazioni di Falcone.
Nel frattempo, il club granata avrebbe aperto una trattativa per Federico Ravaglia. Il direttore sportivo Petrachi avrebbe già avanzato al Bologna una richiesta di prestito con diritto di riscatto, formula che consentirebbe al Torino di valutare il portiere nel corso della stagione prima di un eventuale investimento definitivo.
Ravaglia rappresenta una scommessa diversa rispetto agli altri candidati. Nell’ultima stagione ha alternato il ruolo di titolare a quello di vice Skorupski, mostrando qualità interessanti ma anche alcune discontinuità. Tuttavia, sotto il profilo della costruzione dal basso e dell’utilizzo del pallone, le valutazioni tecniche e diverse statistiche lo premiano rispetto a Falcone e Montipò.
Promesso un portiere di qualità all’allenatore Abate
Resta naturalmente aperto il dibattito su quale debba essere la qualità principale di un portiere moderno. Per molti, la priorità rimane la capacità di parare e garantire sicurezza tra i pali. Una riflessione che assume ancora più valore per il Torino, reduce da una situazione particolare: prima l’azzardo rappresentato dall’ingaggio di Israel e poi il prezioso contributo di Paleari, capace di salvare il salvabile nei momenti più delicati.
Una certezza, però, sembra emergere: Petrachi avrebbe promesso ad Abate un portiere di qualità, funzionale alla nuova idea di gioco granata. E il mercato è appena entrato nel vivo.
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