Molte ombre sugli ex di lusso che non hanno sfondato via dal Toro
Il Torino negli ultimi due anni ha visto partire i suoi giocatori più rappresentativi, che hanno sicuramente rimpinguato le casse societarie, permettendo loro di confrontarsi in quel calcio che conta che non ha mai portato grandi benefici a chi se n'è andato. Forse valutati in modo esagerato dai ds granata, in particolare Davide Vagnati, che sono stati abili a sfruttare oltre il loro reale valore, le caratteristiche principali.
In primis parliamo di Alessandro Buongiorno e Vanja Milinkovic-Savic, finiti al Napoli in due anni differenti, il primo aveva fatto bene nella prima stagione, salvo poi avere una crisi al suo secondo anno, Conte gli ha sempre dato fiducia, ma non sempre è stata ben riposta. Il giocatore era costato circa 40 milioni di euro, una cifra un po' alta per il suo reale valore. Complici anche alcuni infortuni di troppo.
Milinkovic-Savic, pur essendo quasi sempre stato titolare, non ha del tutto convinto e ora già rischia la cessione. L'alternanza con Alex Meret ha creato qualche confusione di troppo ai due, e anche quest'ultimo potrebbe essere messo sul mercato. Ci sono estimatori per entrambi, ma difficilmente il Napoli riscirà a recuperare le cifre spese.
Andando più indietro, a due estati fa, Raoul Bellanova lasciò il Torino negli ultimi giorni di mercato, per accasarsi all'Atalanta, lasciando un po' in difficoltà il neo allenatore Paolo Vanoli, che su di lui confidava molto, dopo aver già perso Buongiorno. L'aveva sostituito Marcus Pedersen che, piano, piano, è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Bellanova ha perso smalto e forse cambiare aria gli potrebbe servire, essendo ancora giovane e pieno di buone speranze, anche perchè Sarri non sembra vederlo bene come suo titolare.
Infine c'è il capitolo Ricci, un'altra bella plusvalenza per il Toro. Il centrocampista che piaceva molto a Inter e Milan, ma alla fine si è accasato in rossonero. Anche per lui le difficoltà sono state tante e non è mai stato un titolare fisso. Il salto di qualità non c'è stato e adesso si vedrà chi sarà il nuovo tecnico dei rossoneri e se Ricci potrà avere altre chance o dovrà cercarsi una squadra meno titolata per rilanciarsi.
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