ESCLUSIVA TG-Rino D'Agnelli:"E' un Toro da Europa. E con qualche rinforzo si può crescere ancora"

L'ex DS del Mantova promuove l'operato della società e di Mazzarri: "Lavoro assolutamente positivo, a Torino l'allenatore ha potuto costruire la squadra come voleva"
12.03.2019 10:02 di Marcello Ferron   Vedi letture
Rino D'Agnelli
Rino D'Agnelli

Intervistato in esclusiva per Torinogranata.it il DS, che ha già lavorato con compagini importanti come Mantova e Reggiana, in qualità di DS a Mantova e responsabile degli scout a Reggio Emilia, ha espresso pareri decisamente positivi sulla stagione del Torino, promuovendo l'operato di Mazzarri, ed ha espresso fiducia sulle chance dei granata di poter arrivare in Europa League.

Direttore come giudica il momento del Torino? Pensa che la serie positiva possa proseguire?

È senz'altro in un buon momento, ha inanellato un bel filotto di risultati positivi che potrebbe suggellarsi domenica con la vittoria sul Bologna dell'ex Mihalovic. Tuttavia il Bologna, che arriva a Torino rinfrancato dalla vittoria sul Cagliari, potrebbe però creare non pochi problemi ai progetti granata. Belotti e compagni però hanno tutte le carte in regola per arrivare alla sosta con 47 punti. Nel caso saranno tutti meritati per l'ottimo lavoro svolto fino ad ora.

Come vede la corsa all'Europa League? Secondo lei quali sono le chance del Torino di entrare in Europa e chi pensa siano le squadre più pericolose?

La vedo ancora lunga. Bisogna ragionare partita per partita e non pensare già di avere la qualificazione in tasca. Il Toro deve continuare a giocare da Toro perché ora contano più che mai la fame, la determinazione nel voler raggiungere l'obbiettivo. A mio parere le squadre più pericolose per contendere i posti per la qualificazione all'Europa League ai granata sono senz'altro  la Lazio e l'Atalanta. Sampdoria e Fiorentina le vedo meno attrezzate e più discontinue. 

Secondo lei la coppia Zaza Belotti può essere funzionale o il Torino in estate farebbe bene a monetizzare su uno dei due ed investire su altri giocatori?

Io penso che un club che ha progetti e obbiettivi di crescita sportiva importanti debba avere la forza di trattenere i calciatori più significativi e di cambiare il meno possibile, sopratutto se si sta' facendo bene come sta avvenendo quest'anno al Toro. Detto questo bisogna anche essere bravi a capire però quando un calciatore può darti di più sotto l'aspetto economico che sotto l'aspetto tecnico. Secondo me questo Toro, per il futuro prossimo, con un esterno forte, efficace nell'uno contro uno e capace di fare superiorità numerica, un regista di grande qualità, magari un giovane attaccante come Cutrone e con i due rientri da prestito, potrebbe veramente lottare per le posizione di vertice del nostro campionato! 

Come giudica l'operato di Mazzarri in questo anno e mezzo? 

Assolutamente positivo ,soprattutto se ci soffermiamo sui numeri e sulla posizione attuale di classifica , un po' meno forse per il gioco espresso , perché  a differenza del passato si sono curate meglio la fase difensiva e la fase di non possesso, a discapito del possesso palla e di geometrie di qualità, che si sono viste solo a sprazzi. Mazzarri e' un allenatore esperto e preparato che a differenza di quanto accaduto a Napoli, dove ha dovuto lavorare su una squadra costruita da altri, a Torino ha "preteso" una squadra che potesse mettere in pratica in maniera più efficace possibile  il suo credo calcistico, e fino ad ora direi che i risultati gli stanno dando ragione.