ESCLUSIVA TG - Mercuri (Toro Club Asti): “Non c’è unità d’intenti nel Toro: Juric e i tifosi vogliono andare in Europa, ma non la società. Comunque il mister a prescindere deve restare”

10.02.2024 13:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Giuseppe Mercuri
Giuseppe Mercuri
© foto di Elena Rossin

Giuseppe Mercuri, presidente del Toro Club Asti, è stato intervistato da TorinoGranata.it. Anche con lui abbiamo parlato per approfondire quale impatto abbiano avuto sui tifosi le parole dette, nei giorni scorsi, dall’allenatore del Torino Ivan Juric.

Cosa pensa di tutto quello che ha detto Juric?
“Ho seguito tutto e posso dire che siamo una tifoseria un po’ frustrata perché è dalla Coppa Italia del 1993 che non vinciamo niente quindi sono più di trent’anni e quando è il momento di fare il salto di qualità non ci riusciamo mai e questo crea malessere nella tifoseria: questo è il punto. Però ai grandi appuntamenti i tifosi hanno sempre risposto, ma è anche vero che tre-quattro anni fa, prima dell’arrivo di Juric, per due volte consecutivamente abbiamo rischiato di retrocedere e ci siamo salvati per miracolo e l’ambiente non è così idilliaco, secondo me. Non c’è unità d’intenti: non vedo che la società voglia andare in Europa, non so se ci vuole veramente andare, mentre l’allenatore e i tifosi sì. E forse Juric percepisce questo malessere.
E poi c’è la questione degli allenamenti a porte chiuse al Filadelfia, fino a un po’ di tempo fa c’erano problemi legati alla sicurezza e servivano gli steward e la Fondazione Filadelfia ha quindi fatto fare un corso a dei volontari in modo da risolvere il problema e mi sembrava che la questione fosse quindi risolta, ma visto che gli allenamenti praticamente continuano ad essere a porte chiuse, l’ultima volta che le hanno aperte è stato il 4 ottobre, o io mi sbaglio oppure c’è qualche altro problema o semplicemente non c’è la volontà di aprire al pubblico, anche se Juric ha detto che non è contrario a far entrare i tifosi a inizio settimana quando non fa tattica. Per me ogni settimana dovrebbe esserci uno o anche due allenamenti a porte aperte e dovrebbe essere una prassi.
Un’altra cosa che non mi piace è che quando la squadra si raduna in estate prima di partire per il ritiro non viene fatta la presentazione, è vero che poi la si fa nelle località dei ritiri, però non è la stessa cosa. Capisco che manchino dei giocatori perché alcuni sono ancora in vacanza poiché hanno iniziato dopo le ferie poiché erano impegnati con le rispettive Nazionali e che il mercato è iniziato da poco e non sono ancora stati presi giocatori nuovi, ma non è bello per i tifosi che la squadra di rinchiude al Filadelfia e nessuno può vederla. Anche Juric deve capire che il Torino non è una squadra come un’altra e noi ci teniamo a certe cose, se dipendesse da me farei la presentazione allo stadio Grande Torino il giorno del raduno e si presentano i convocati per il ritiro”.

Comunque Juric nella conferenza che ha voluto lunedì per chiarire e scusarsi ha spiegato come la pensa su tante cose, anche da presidente del Toro Club Asti quali sono state le vostre reazioni?
“Ha fatto la conferenza per chiarire alcuni concetti che forse aveva espresso in un modo e che sono stati interpretati in un altro oppure che sono stati interpretati  nel modo giusto e lui li vuole  correggere. Personalmente, non mi sono risentito di ciò che ha detto. Juric è un bravo allenatore e ha uno staff di prim’ordine e questo ho potuto vederlo nei vari ritiri che seguo sempre tutti gli anni.
La cosa che non mi è tanto piaciuta è che ha detto che se il Toro va in Europa rimane, altrimenti va via. Diciamo la verità, ci sono 7 squadre, Atalanta, Roma, Bologna, Napoli, Fiorentina, Lazio e Torino, che lottano per 4 posti, intendo dall’ultimo per la Champions a quelli in Europa e Conference League, e allora qualcuno mi spieghi come fa il Torino ad andare in Europa se giochiamo in casa con la Salernitana che è ultima e non vinciamo. Questo vuole dire che il Torino non è una squadra che possa arrivare sesta o settima perché è vero che si è lì e la classifica è corta, ma è anche vero che le avversarie sono tutte forti, alcune ben di più di noi e se anche hai vinto a Cagliari in Europa non ci vai. Abbiamo la difesa in buona parte fuori uso e lo ha detto anche Juric ieri in conferenza stampa che oltre a Schuurs e Buongiorno che sono infortunati non si sa se Rodriguez potrà essere utilizzato perché ha fatto quasi tutta la settimana lavorando a parte e non con i compagni. Quindi i tre titolari sono fuori o al più uno c’è però non è al massimo. Bisogna essere realisti perché il Torino non ha la difesa titolare e non so cosa potrà succedere nelle prossime partite, anche se Lovato e Masina quando sono entrati domenica mi sono piaciuti.
In più il Torino non ha fatto una campagna acquisti nel mercato di riparazione prendendo giocatori che aumentano il tasso tecnico e qualitativo e quindi sono al 10° posto e punto ad andare in Europa e la squadra è stata rinforzata adeguatamente. Non si poteva spendere come ha detto il presidente Cairo e di conseguenza solo prestiti e poi il destino ha voluto che si è fatto male anche Rodriguez . La difesa sarà un’incognita nelle prossime partite e allora perché Juric ha dovuto dire se non andiamo in Europa  me ne vado? Se anche non andiamo in Europa lui deve rimanere ancora di più perché il prossimo anno in Europa ci potremmo andare perché, secondo me, siamo sulla buona strada. Se quest’estate sarà fatta una campagna acquisti un po’ diversa comprando due-tre giocatori di qualità perché dovrebbe andare via? Ci proviamo tutti insieme, come dice lui.
La frase di Juric “tutti insieme dobbiamo remare dalla stessa parte” mi è piaciuta. Io sono stato molto scettico sulla campagna acquisti del Torino, ma ho anche capito o mi hanno fatto capire le sue dichiarazioni che i tifosi vedono il calcio nell’immediato: Bellanova quando è arrivato dopo due partite lo criticavamo, Ricci lo stesso. Ci vuole del tempo. Zapata quando è entrato in forma fisicamente alle volte è stato incontenibile. Per me, il Toro gioca meglio fuori casa che in casa anche se in casa abbiamo perso una sola partita però abbiamo pareggiato gare che sulla carta dovevamo vincere e forse oggi se invece le avessimo vinte parleremmo di possibilità concrete di andare in Europa. Se avessimo anche solo vinto con Cagliari, Verona, Udinese e avremmo sei punti in più e se ci mettiamo anche qualche errore arbitrale che ci ha danneggiati di punti in più ne avremmo dieci. La squadra tutto sommato non è malvagia, ma la forza della squadra è la difesa perché è la terza della Serie A mentre l’attacco è il terzultimo e se avessimo avuto il quinto attacco forse quest’anno andremmo in Champions. Ecco perché prima sottolineavo che manca la difesa titolare.
Sono convinto che il Toro in Europa non andrà, le altre hanno un organico superiore però è anche vero che la Fiorentina ha perso punti a Lecce e in casa con l’Inter quindi se il Toro ne avesse approfittato …, però non lo ha fatto. Comunque Juric deve rimanere lo stesso. Mi auguro che il campionato del Torino finisca a maggio e non a fine febbraio”.

Per lei non è che il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto, ma è comunque a metà.
“Parto dicendo che il Torino ha avuto un approccio sbagliato nella partita con la Salernitana per il ritmo, squadre così vanno “mangiate”, l’adrenalina deve essere doppia, bisogna andare a mille e non fare tin, tin passandosi la palla che non risolve niente. E poi, secondo me, il più forte era in panchina e doveva entrare prima o giocare titolare: Ilic, l’unico che può risolvere partite come quella tirando da fuori area. Ricci è stato troppo molle. I giocatori sono indubbiamente in crescita, Zapata a Cagliari è stato bravissimo e anche Bellanova. Peccato che si sia fatto male Rodriguez.
Per concludere,  nel dire che non sono offeso per quello che Juric ha detto, anche se è uno troppo esplicito come quando ha fatto quel gestaccio contro la curva proprio nella gara d’andata con il Sassuolo. E’ uno un po’ così, ma io preferisco le persone che sono più schiette a quelle che stanno più zitte. Ormai lo conosciamo Juric per cui non bisogna offendersi. Poi ha corretto il tiro. Se dobbiamo remare tutti dalla stessa parte si deve trovare una soluzione anche per gli allenamenti a porte aperte perché la carca data dai tifosi può essere una grande cosa viste le difficoltà che abbiamo nel segnare e le defezioni in difesa, che è il reparto più solido ed è per questo che siamo ancora in corsa per l’Europa. L’anno scorso non era importante aprire il Fila prima del derby, ma lo saprebbe stato prima della gara di Coppa Italia con la Fiorentina perché se a Firenze avessimo vinto saremmo andati in finale perché la Cremonese ai quarti aveva battuto la Roma e in semifinale poi ha perso con la Viola, che aveva eliminato noi. E’ ovvio che poi in finale ce la saremmo dovuta vedere con l’Inter, ma se anche avessimo perso saremmo andati a disputare la Supercoppa italiana in Arabia Saudita come ha fatto la Fiorentina, che in finale di Coppa Italia aveva perso con l’Inter.
Noi tifosi siamo anche un po’ frustrati perché sono 31 anni che non vinciamo niente e l’urlo di gioia ci rimane sempre strozzato in gola poiché nelle patite nelle quali dobbiamo fare il salto di qualità da Ventura in poi non siamo mai riusciti a farlo, basta pensare la sconfitta a Carpi nel 2015 o più recentemente gare decisive che in questo campionato o nello scorso abbiamo perso o non siamo riusciti a vincerle. E poi noi tifosi volgiamo vedere fin dal principio del campionato vincere la squadra e quando non avviene iniziano le critiche e così il tal giocatore è incapace, l’altro cosa è venuto a fare al Torino e scattano molle che fanno diventare il clima un po’ particolare. Ma c’è anche da dire che quasi 25 mila persone allo stadio a vedere Torino-Salernitana fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile e questo forse è anche merito della campagna che la società sta facendo sui prezzi perché sappiamo che il Torino non ha molti abbonati eppure più volte si sono superati i 20.000 spettatori poiché i costi dei biglietti sono inferiori a quelli di tante altri club e poi con l’arrivo di Luca Innocenti (responsabile Revenue Stadio, Marketing & Digital, ndr) con le iniziative ottime dei mini-abbonamenti. Ma resta il fatto che se avessimo vinto con la Salernitana avremmo avuto 34 punti e c’è delusione, ma non accetto quando qualche tifoso critica esageratamente perché lo staff è di prim’ordine e i giocatori s’impegnano. Abbiamo purtroppo dei limiti e lo dimostra il fatto che abbiamo il terzultimo attacco della Serie A ed è lì che si doveva intervenire col mercato oppure Juric deve trovare una soluzione”.

La partita di questa sera con il Sassuolo e poi la prossima con il Lecce, prima del poker con Lazio, Roma, Fiorentina e Napoli,  saranno fondamentali affinché il Torino continui a sperare?
“Certo, se il Torino vincerà con Sassuolo e Lecce rimarrà in corsa per l’Europa e poi dalla partita con la Lazio si giocherà quattro scontri diretti, in caso contrario se anche solo pareggiasse i prossimi due match non avrebbe più chances perché le altre squadre non stanno a guardare e aspettare noi infatti Roma e Atalanta si stanno riprendendo e i posti sono limitati. Comunque possiamo giocarcela e vediamo ai primi di marzo in che posizione di classifica saremo”.