ESCLUSIVA TG – Di Stefano: “Baselli è nel mirino della Lazio che cerca un titolare per il centrocampo”

31.05.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 4566 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TG – Di Stefano: “Baselli è nel mirino della Lazio che cerca un titolare per il centrocampo”

Simone Di Stefano è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Di Stefano è un giornalista che si occupa della Lazio e collabora con “Tuttosport”. Con lui abbiamo parlato dell’interesse del club biancoceleste per Daniele Baselli.

Fino a che punto piace veramente Baselli alla Lazio?

“La Lazio cerca un centrocampista che sappia dare quantità e qualità e che non sia in alternativa a Leiva, ma che possa dare una mano a Inzaghi per variare l’impianto di gioco. Il mister biancoceleste da un paio d’anni e in particolare nell’ultimo si è focalizzato sul 3-5-1-1, però, con possibilità di cambiare in corsa. Baselli è un giocatore che conosce sia l’impianto di gioco con la difesa a tre e il centrocampo a cinque sia altri schieramenti e sia Inzaghi sia il direttore sportivo Tare da tempo lo seguono e l’hanno inserito nella lista dei potenziali giocatori individuati per il centrocampo, ma non è l’unico di quella caratura e di quello spessore. Allo stesso tempo il giocatore deve essere giovane, ma non  a tal punto da arrivare alla Lazio per fare gavetta o panchina bensì per essere titolare, quindi, un centrocampista già pronto come Baselli rientra in questo profilo, ma in questo momento va molto di moda anche Badelj e prima Cristante che, però, è già tramontato come ipotesi perché il giocatore dell’Atalanta è finito nel mirino di club più facoltosi come Roma e Juventus”.

La Lazio ha come priorità trovare un centrocampista o la cosa è subordinata alla cessione di Sergej Milinkovic-Savic?

“Ci sono due fattori da tenere presente. E’ noto che la Lazio in questo momento ha come priorità trovare un difensore che possa sostituire De Vrij e, quindi, non mi aspetto il colpo alla Baselli per i primi di giugno, ma semmai sviluppato in termini più concreti con un’offerta al Torino più avanti. Sicuramente il mercato della Lazio a centrocampo dipende sia a livello economico sia a livello di caselle da riempire sulla permanenza o meno di Milinkovic-Savic. La situazione relativa al serbo è in divenire e ogni giorno c’è una novità, da Lotito che dice che in estate aveva rifiutato per i giocatore un’offerta di centodieci milioni a club di grande spessore come Manchester United, Real Madrid, la Juventus e il Paris Saint Germain che sono fra i pochi che possono permettersi il cartellino di Milinkovic-Savic. In caso di partenza del sebo è chiaro che un profilo alla Baselli può rientrare fra i papabili. Alla Lazio i discorsi sul rinforzare la squadra sono chiari: puntellare la difesa con il sostituto di De Vrij perché l’attuale struttura è pressoché in grado di competere nella prossima stagione per ottenere un punto in più dell’Inter per arrivare in Champions League. La rosa è ritenuta già altamente competitiva ed è chiaro de Baselli al contrario di Badelj richiederebbe uno sforzo economico di una certa importanza poiché è ipotizzabile che il Torino per cedere il giocatore chieda una cifra che oscilla fra i 15-20 milioni. Una buona base di partenza qualora la Lazio decidesse di fare un investimento del genere sono gli ottimi rapporti che attualmente ci sono fra Lotito e Cairo, rapporti favoriti dalle politiche in Lega legate ai diritti televisivi e alla governante. Tre giorni fa, a microfoni spenti Lotito ha speso bellissime parole per il presidente del Torino evidenziando che fra loro c’è un grande feeling a livello di visione politica e ha parlato di Cairo in termini che di solito si usano per un amico. Forse i rapporti tra Cairo e Lotito non sono mai stati così buoni come lo sono adesso. Però, in sede di trattative di compra-vendita di un giocatore si sa che non basta l’amicizia fra i due presidenti. Come dicevo, i discorsi sul centrocampo non sono la priorità per la Lazio, ma non va sottovalutato che il mercato dei biancocelesti è sempre latente e anche quando sembra dormiente sotto sotto Tare le operazioni e i suoi passi li fa”.

Quando la trattativa per Baselli potrebbe decollare?

“Secondo me, in questo momento la Lazio ha tutto l’interesse ad aspettare che finisca il Mondiale in Russia per capire se può vendere Milinkovic-Savic ricavando una cifra elevatissima perché se il giocatore si prende la ribalta che si aspetta la Lazio può essere un trampolino ulteriore per invogliare qualche top club a fare quell’investimento, quella pazzia, che porterebbe a Lotito un bel po’ di soldi. La vendita del giocatore per una cifra di centodieci milioni sarebbe un record per l’Italia. Allo stato attuale delle cose l’operazione Baselli non sarebbe tappare un buco, ma aggiungere un giocatore di spessore in più perché adesso si fa fatica a trovare una casella libera a centrocampo e di conseguenza sarebbe preso un titolare che andrebbe a giocarsi il posto con Parolo, lo stesso Milinkovic-Savic e Lulic se venisse schierato da interno come accaduto raramente o come alternativa anche a Leiva. Per questo la Lazio sta aspettando prima di affondare il colpo e l’operazione non sarà intrapresa nei prossimi giorni, ma eventualmente da luglio in poi. Se Milikovic-Savic dovesse restare ancora un anno allora sicuramente le priorità della Lazio sarebbero altre, come dicevo, un difensore e un attaccante perché Inzaghi è convinto a metà di Caicedo come alternativa a Immobile e c’è l’ipotesi che possa andare via Felipe Anderson nel caso per lui arrivasse un’offerta adeguata e importante”.

Ma nel caso la Lazio ottenesse tantissimi soldi per Milinkovic-Savic potrebbe orientarsi per un profilo persino superiore a quello di Baselli?

“Forse, un profilo superiore sarebbe Cristante per prospettiva, qualità e prezzo del cartellino, ma ritengo che fra una settimana o dieci giorni potrebbe trovare casa altrove. Non sono da escludere però piste estere perché Tare è un dirigente molto attivo a livello internazionale e il Mondiale può essere crocevia non soltanto per l’uscita di Milinkovic-Savic, ma anche per le eventuali strategie della Lazio per quel che riguarda il mercato in entrata. Dire il nome di un profilo straniero che possa interessare a Tare è di assoluta difficoltà perché quasi sempre il direttore sportivo sorprende tutti con giocatori i cui nomi si vengono a scoprire in conferenza stampa a Formello nel momento della loro presentazione. Tare lavora molto nell’ombra e non rivela mai nulla e poi riesce a sorprendere anche perché ci si aspetta il colpo da dieci-quindici milioni e, invece, il direttore, ha preso un giocatore a parametro zero. La Lazio agisce al risparmio e il nome di Baselli era già uscito quando la Lazio stava lottando per un posto in Champions, ma la mancata qualificazione ha comportato un danno economico non tanto per il bilancio, ma per fare investimenti importanti su nuovi giocatori”.