Udinese assolta per il caso plusvalenze legate a Mandragora
L'Udinese, come società e nelle figure di due dirigenti, è stata assolta dal procedimento giudiziario sul caso plusvalenze legato alle operazioni sul calciatore Rolando Mandragora. L'ha riferito l'Ansa. Il Gup del Tribunale di Udine ha assolto il presidente dell'Udinese, Franco Soldati, e il vicepresidente, Stefano Campoccia, perché "il fatto non è previsto dalla legge come reato".
Anche la società friulana esce del procedimento
E' stata assolta, come già riferito in precedenza, anche l'Udinese Calcio "perché il fatto non sussiste". La Procura aveva chiesto due anni di reclusione per Soldati e Campoccia e una sanzione di 500 mila euro per la società.
Le accuse
Le accuse riguardavano, principalmente, falso in comunicazione sociale, dichiarazione fraudolenta ed evasione dell'Ires. Al centro del procedimento c'era il passaggio di Mandragora alla Juventus. Il 26 luglio 2018 era stato ceduto dalla Juve a titolo definitivo all'Udinese per 20 milioni, con una clausola che prevedeva per la Juventus la facoltà di riacquistare il giocatore. Il 3 ottobre 2020 veniva ripreso dalla Juventus per 10,7 milioni, pagabili in due anni, con possibile incremento di altri 6 milioni di bonus. Il giocatore però rimase in prestito in Friuli per un'altra stagione, con la possibilità da parte dell’Udinese di estendere il prestito per un altro anno.
Il giocatore è tornato al Torino in questa ultima sessione di calciomercato estivo.
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