Lecce, Di Francesco: “Il Torino dopo le sconfitte ha reagito alla grande, dobbiamo guardare in casa nostra e cercare di infilarci nelle loro difficoltà"

Lecce, Di Francesco: “Il Torino dopo le sconfitte ha reagito alla grande, dobbiamo guardare in casa nostra e cercare di infilarci nelle loro difficoltà"TUTTOmercatoWEB.com
Eusebio Di Francesco
Oggi alle 13:00Avversarie
di Elena Rossin
fonte Tmw

Eusebio Di Francesco in conferenza stampa ha presentato la partita con il Torino di domani alle 12,30 allo stadio "Via del Mare". Ecco, come riportato da TuttoMercatoWeb.com, cosa ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti presenti:

Come ha visto la squadra in settimana e con quale spirito affrontate la sfida di domani?
"Abbiamo svolto un ottimo lavoro in settimana, tranne un po' oggi perché il campo era un po' zuppo di pioggia. Abbiamo analizzato gli aspetti su cui lavorare. Vogliamo migliorare la prestazione vista contro la Lazio, che era in giornata e ha sbagliato pochissimo. Non abbiamo sfruttato le nostre occasioni, non voglio tornare sul gol annullato che era valido. Non possiamo tornare indietro, possiamo solo guardare avanti e migliorare le cose che non ci sono piaciute nell'ultima partita".

Qual è lo stato di forma della squadra?
"Sono tutti a disposizione tranne Pierret e Jean che sta svolgendo un lavoro di riatletizzazione".

Mancano battitori di calci piazzati al posto di Berisha?
"All'inizio avevamo anche Sottil e Morente. Non abbiamo tantissimi tiratori, ci sono anche Helgason e Sala che però erano in panchina. A gara in corso ho cercato di avvicinare gli attaccanti all'area di rigore, cosa che non ha dato grandissimi frutti, ma nel secondo tempo abbiamo avuto un po' di pallino del gioco in mano, mentre nel primo tempo siamo stati un po' alla mercé della Lazio".

Quali sono le insidie della sfida con il Torino?
"Ogni partita ha una storia a sé. Anche a Firenze dovevamo essere vittima sacrificale della Fiorentina. Il Torino ha già vissuto situazioni del genere e ha reagito alla grande. Ripartiamo dalle prestazioni, dobbiamo tornare ad avere solidità e forza di creare pericoli agli avversari. Dobbiamo poi concretizzare quello che creiamo. Forse nella settimana della sosta si è parlato un po' troppo, quello che conta è il campo e dobbiamo tornare a far parlare il campo. Al di là delle situazioni del Torino, dobbiamo guardare in casa nostra".

Come lavorare sulla fase di realizzazione?
"Le caratteristiche in una squadra sono fondamentali. Dobbiamo andare a migliorare la finalizzazione, abbiamo avuto tante opportunità in questa stagione, nelle quali non siamo stati determinanti. Penso alle ultime tre sfide in casa, nelle quali abbiamo creato tanto senza concretizzare. Ce lo diciamo sempre, ora dobbiamo cercare di farlo. C'è tanto desiderio da parte dei ragazzi di sbloccarsi ed essere fluidi. Poi ci sono caratteristiche tecniche e psicologiche, non far gol alle volte può influire. Dobbiamo supportare i ragazzi per migliorare questo aspetto. Mi auguro che ci sia grande sostegno da parte dei tifosi, come c'è sempre stato”.

Come interpreta alcune difficoltà del Torino?
"Questa è una domanda da fare più a mister Baroni, lui ha parlato di blackout recentemente. Arriveranno con grande determinazione, noi cercheremo di infilarci in quelle che sono le loro difficoltà".

Che giudizio ha su Baroni?
"Ho sempre avuto un ottimo rapporto e reciproca stima. Due anni fa ha avuto la chance di allenare la Lazio, se l'è guadagnata sul campo. Ha fatto la gavetta e ha ottenuto risultati importanti. Ora allena una grande squadra con una grande storia e ottimi elementi. Lo ritengo un ottimo allenatore".

Ogni tanto manca un pizzico di coraggio?
"Ricordiamoci che squadra siamo e da dove arriviamo e ricordiamoci che squadra è la Lazio. Loro hanno avuto un percorso facilitato cambiando poco, prendendo i nostri elementi e i loro ci può stare perdere. Non ci sono 95 minuti perfetti, neanche da parte delle grandi squadre. Il coraggio serve, ma bisogna capire cosa significa. Meglio perdere 1-0 o 4-0 perché ho osato troppo? Con la Lazio non si è visto il miglior Lecce, dal mio punto di vista la Lazio ha meritato a vittoria. Ripartiamo dalle cose buone, non deve esserci mai appiattimento ma ci vuole equilibrio. Dobbiamo avere coraggio mantenendo gli equilibri di squadra. Devi essere bello e concreto”.

Manca il successo in casa, è un caso?
"A me la squadra è piaciuta più in casa finora. Ieri ho guardato il Como, negli ultimi 25 minuti non è stato dominante, poi leggo che è stato dominante per 90 minuti. E' una squadra che cerca di dominare la partita ma non sempre gli avversari lo permettono. Sicuramente rispetto allo scorso anno contro il Torino sarà una partita diversa".