L'Udinese non molla, ma arriva il 12° ko. De Paul spegne la luce e i bianconeri girano a vuoto

05.04.2021 12:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Tmw
Rodrigo De Paul
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Rodrigo De Paul
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il Torino con la Juventus si è esaltato e se ha solo pareggiato è per la bravura di Szczesny che ha negato il gol Madragora (27’), Lukic (66’), Sanabria (90’) e Baselli (94’), mentre il suo prossimo avversario l’Udinese con l’Atalanta invece non ha proprio disputato una buona partita. Non è stata esattamente la Pasqua dei sogni quella che ha vissuto l’Udinese dopo la sconfitta per 3-2 in casa dell’Atalanta. Un match difficile, dove i pronostici non davano già in partenza moltissime possibilità di vittoria ai friulani, ma la partita ha detto che sarebbe bastato poco di più alla truppa di Gotti per riuscire a ottenere un risultato positivo al Gewiss Stadium. Non sono mancate le sorprese fin dalla formazione, dove il tecnico bianconero ha voluto lanciare Braaf dal primo minuto affiancato da Okaka. Una scelta un po’ azzardata che ha pagato poco.

Un po’ come nel match contro la Lazio, il centravanti di peso, anziché permettere all’Udinese di pungere, rallentava una manovra spesso basata sulla velocità. In più aggiungiamoci un Braaf ancora acerbo e si spiegano le difficoltà del primo tempo. Il ragazzo arrivato in prestito dal Manchester City avrà modo e tempo per strutturarsi, ma attualmente sembra ancora abbastanza indietro, con movimenti spesso errati e che confondevano i compagni.

La nota più positiva è stata sicuramente Nahuel Molina, che con le sue giocate ha permesso ai friulani di restare sempre in partita. Un peccato dunque che alla vena dell’ex Boca Juniors non si sia affiancata quella di Rodrigo De Paul. Probabilmente se il faro del dieci fosse stato acceso la partita sarebbe finita diversamente. In una stagione dove tantissimi punti portano la firma di RoD ci può stare un passaggio a vuoto, bisogna anche analizzare però il match preso singolarmente.

Purtroppo si è visto subito come De Paul fosse un po’ ingolfato, di solito comunque il titolare della Seleccion ci ha abituato a partenze a rilento con poi fiammate sulla lunga distanza. Invece stavolta qualcosa non ha funzionato, forse un calo fisico, forse un momento di leggero appannamento, ma la solita brillantezza negli scambi e nell’innesco della manovra è mancato. Qualche tentativo dei suoi nei pressi dell'area, ma quando i friulani hanno iniziato ad affidarsi di meno a lui è andata meglio. Un peccato, anche perché come detto sopra Molina, l’esterno che agisce dal suo lato, era on fire come al solito. Il passo falso comunque non cambia assolutamente il giudizio né sull’Udinese né tanto meno su De Paul. Squadra e giocatore stanno facendo bene e ci sono segnali di una possibile ulteriore crescita: per i friulani si vede la luce in fondo a un tunnel di salvezze nelle ultime giornate, per l’ex Valencia le porte delle big restano apertissime e questa estate sicuramente sarà nella lista dei desideri di tante squadre.