Il Piacenza e L'Unicef, storia di un accordo

25.08.2010 11:44 di Marina Beccuti   vedi letture
Il Piacenza e L'Unicef, storia di un accordo
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© foto di Francesco Letizia

Il primo accordo stipulato tra UNICEF ed il Piacenza Calcio FC è nato durante la stagione calcistica 2001-2002. Il "gemellaggio" prevedeva che la società devolvesse una quota delle entrate provenienti dagli abbonamenti e dalla vendita dei biglietti in favore dell'UNICEF.

Oltre al significato morale che recava, l'accordo rappresentava un antidoto contro la violenza ed il razzismo negli stadi di calcio.
Occasionalmente i giocatori entravano in campo con una maglia, sopra quella ufficiale, recante la scritta "il Piacenza aiuta l'UNICEF".

A partire dalla stagione successiva il Piacenza Calcio ha indossato il logo UNICEF sulle proprie maglie, testimonianza di una partnership che si è protratta anche quando, dal campionato 2003-2004, la squadra è retrocessa in serie B.

Il Piacenza Calcio, insieme con la città di Piacenza, hanno contribuito enormemente alla realizzazione del progetto dell'UNICEF "Bambini di strada" per la ricostruzione di un Centro di accoglienza per i bambini di strada nella periferia di Kinshasa,
capitale della Repubblica Democratica del Congo.

La società sportiva devolve il 7,5% dei proventi di tutte le partite giocate in casa e degli abbonamenti affinché si possa costruire un luogo sicuro e protetto e creare i presupposti per il reinserimento familiare e professionale dei bambini.
 

La ringrazio per avermi permesso questa precisazione. siamo una piccola squadra di provincia che con la crisi di oggi non si può permettere giocatori di "grido" ma validi giovani; però questa iniziativa mi sembra da grande squadra. Anche il Barcellona porta il logo UNICEF sulle maglie ma ha iniziato due anni dopo il Piacenza. Quindi possiamo fregiarci di essere stati i primi al mondo.
 

 

Oreste Guglielmetti, tifoso del Piacenza e dipendente della Provincia di Piacenza