Bologna, Mihajlovic: "Stupito della crisi del Toro? No, ma mi dispiace. Comunque andremo per vincere"

19.12.2020 12:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tmw
Sinisa Mihajlovic
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Sinisa Mihajlovic
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Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, ha parlato poco fa in conferenza stampa alla vigilia del lunch match di domani contro il Torino. I rossoblù, che dopo il pareggio con lo Spezia hanno sospeso il ritiro, sono pronti a dimostrare alla società di aver capito i propri errori. Di seguito le dichiarazioni del tecnico felsineo.

E' stupito dalle gravi difficoltà del Torino quest'anno? Rispetto a mercoledì cosa vuole vedere di diverso e cosa invece vuole che sia confermato?
"Stupito no, mi dispiace perché sono stato bene a Torino, ho un bellissimo rapporto con tifosi, squadra, presidenti e società. Questa è un'altra dimostrazione rispetto a quando dico che è un campionato strano dove tutti possono andare in difficoltà. Bisogna adattarsi velocemente, per fare in modo di non entrare nella mischia salvezza... Senza pubblico, senza preparazione, tutti gli infortuni, il virus, può succedere di tutto. Quello che è successo al Torino può succedere a chiunque. In questo campionato tutti possono vincere con tutti e la classifica è corta. Per quanto riguarda la partita di domani cercheremo di fare come sempre, giocare per vincere pur sapendo che loro sono in difficoltà, non fargli prendere coraggio, avere il giusto atteggiamento, essere aggressivi e fare un gol in più dell'avversario".

Anche le neo promosse sono competitive quest'anno. C'è più equilibrio in termini di valori tecnici o è un campionato anomalo?
"E’ un campionato strano, come ho già detto. Quest'anno ogni partita è un’incognita".

Domani darà un'altra chance a Ravaglia o preferirà Da costa? Come va la caviglia di Ravaglia?
“Ravaglia non è convocato, se avesse avuto la caviglia a posto lo avrei fatto giocare anche a Spezia. Questo non perché non ho fiducia in Da costa ma perché volevo vedere un giovane come Ravaglia in funzione di quest’anno e soprattutto dell’anno prossimo. Volevo capire se avessimo in casa un giocatore su cui contare".

Com’è maturata la decisione di interrompere il ritiro?
“Abbiamo parlato e ci siamo messi d’accordo per gli stipendi, i giocatori si sono comportati bene, hanno accettato e quindi li abbiamo liberati dalla prigione…(scherza, ndr). In verità non c’entra niente la questione stipendi. Sono venuti Poli e Palacio, i due capitanti, a parlarmi e mi hanno chiesto di sospendere il ritiro. Io ero d'accordo, ma ho chiesto che loro parlassero prima con tutta la squadra e che si impegnassero in un patto morale verso me, i tifosi e la società. Io non chiedo di vincere ma di andare in campo con il giusto atteggiamento, rispettando la maglia che indossano. Loro si sono parlati, e hanno deciso che è una cosa che vogliono fare e faranno, perciò quando è così io sono più contento di loro perché ho fiducia. Mi hanno detto che quando andranno in campo non capiterà più quello che è successo con la Roma. Si sono chiariti e hanno fatto questa promessa, si sono presi la loro responsabilità com’è giusto che sia e a quel punto abbiamo fermato il ritiro perché non c’era più bisogno di proseguirlo. Sono convinto che non succederà più...anche perchè se no sanno come finisce...".

Come stanno Danilo e Palacio alla terza partita in una settimana?
"Sono freschi come una rosa, sono venuti di corsa anche oggi perché non gli bastavano due partite nonostante anche domani forse giocheranno. Stanno tutti benissimo a parte gli infortunati. Mi meraviglio. L’età media è migliorata, io a 39 anni alla terza partita sarei morto, mentre Palacio sembra una freccia".

Idee per il mercato di gennaio?
"Finiamo queste due partite poi al mercato ci penseremo. Se deve arrivare qualcuno, se troviamo qualcuno che si può prendere, che con le sue caratteristiche è funzionale al nostro gioco, lo prenderemo. Ma non prendiamo tanto per prendere. Siamo sempre alle solite domande e alle solite risposte. Ne parleremo con la società che farà di tutto se c’è qualcuno che ci piace per prenderlo, come si è sempre fatto. Noi abbiamo la coscienza pulita nell’aver cercato di portare i giocatori che ci piacevano. Si parla di Inglese…non c’entra niente, si scrive per riempire i giornali. Noi non abbiamo ancora parlato di chi vorremmo, siamo concentrati sul campionato".

In vista di domani sta valutando di spostare Palacio esterno per mettere Barrow più vicino alla porta?
“Barrow dove gioca quando è lontano dalla porta? Barrow con lo Spezia dove ha giocato? Lui gioca o attaccante esterno o punta, mai lontano dalla porta. L'anno scorso come esterno ha fatto 9 gol, io continuo a lasciarlo nel suo ruolo. Se gioca esterno e fa gol non è lontano dalla porta, mentre se non fa gol è lontano".

E' preoccupato per il clamore suscitato dalle decisioni arbitrali in Roma-Torino?
"Ho fiducia negli arbitri, non sono preoccupato anche se qualche volta quest’anno ci è andata spesso male…a parte l’ultima volta che ci hanno fischiato rigore a favore. Ad ogni modo non sono preoccupato. Domani arbitra Pasqua che è un ottimo arbitro, mi auguro che non ci saranno errori né da una parte né dall’altra e che l’arbitro incida il meno possibile sulla partita".