ESCLUSIVA TG - Maltagliati: “Il Torino ha i giocatori per fare male al Cagliari”

05.11.2016 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
ESCLUSIVA TG - Maltagliati: “Il Torino ha i giocatori per fare male al Cagliari”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Roberto Maltagliati è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Maltagliati da calciatore ha indossato la maglia granata dal 1994 al 2000 e poi quella del Cagliari dal gennaio 2004 e per la stagione successiva, attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo parlato della partita di questa sera fra le sue ex squadre.

Torino e Cagliari hanno gli stessi punti in classifica e due attacchi prolifici, ma due difese che subiscono troppi gol. Che cosa accadrà questa sera nello scontro diretto?

“Sono due squadre che guardano poco alla fase difensiva mentre sono molto propense alla fase offensiva, che fanno molto bene, e questo provoca lacune, ma non credo che privilegiare una fase rispetto all’altra sia l’intenzione dei rispettivi allenatori. Sicuramente sono due squadre, soprattutto il Cagliari che è appena tornato in A dalla serie B, che devono ancora trovare il giusto equilibrio e poi i sardi sono una formazione parecchi elementi giovani e questo ha il suo peso. Per quel che riguarda il Toro, che quest’estate fa fatto ancora pochi ritocchi ma azzeccati, penso che in futuro darà delle soddisfazioni”.

Valdifiori e Zappacosta sono stati convocati e Mihajlovic ha detto che giocheranno Castan e Falque, queste sono buone notizie che fanno sperare in una vittoria?

“In ogni caso chi gioca, gioca perché non cambiano le situazioni e neppure l’organizzazione e l’impostazione che ha deciso Mihajlovic. Per il modo che ha di giocare il Cagliari io, se fossi nel Torino, cercherei di attendere le mosse dell’avversario e poi sfrutterei le ripartenze, anche perché il Toro ha i giocatori per fare male al Cagliari, che è una squadra che concede parecchio, quindi, meno i granata rischiano e più potranno vincere poiché cinque o sei occasioni da gol le avranno sicuramente. Per questo dico che il Torino dovrebbe aspettare e non rischiare per fare subito la partita in modo da dare un po’ di corda all’avversario e sfruttare le occasioni che si verranno a creare. A me dispiacerebbe nello stesso modo se una delle due dovesse perdere perché sono due squadre dove mi sono trovato veramente benissimo, ma onestamente avendo giocato sei anni nel Toro e uno e mezzo nel Cagliari non posso cancellare il periodo in granata che è stato più lungo”.

Vincendo il Torino andrebbe nel gruppo di squadre che lottano per un posto in Europa, questo dovrebbe dare ulteriori motivazioni?

“Sì, ma io pensavo che riuscisse a vincere con l’Inter che era ed è in difficoltà e, invece, poi ha perso. Il Torino ha alti e bassi e ricade nelle stesse situazioni ingenue d’inizio campionato quando concedeva troppo agli avversari. Comunque sono molto fiducioso per il futuro del Toro, anche se ci sono queste ripetuti errori”.

Mihajlovic, come aveva promesso, ha martellato la squadra su palle inattive e cross spioventi in area, ma basta lavorare oppure se i giocatori non ci mettono del loro alla fine qualunque sforzo in allenamento si vanifica?

“Non voglio neppure pensare che i giocatori in partita non ci mettano il massimo impegno. Quando si lavora su specifiche problematiche in allenamento poi in partita devono iniziare a diminuire gli episodi negativi fino a scomparire quasi del tutto. Quando un allenatore arriva ha sempre bisogno di tempo per dare il giusto assetto alla squadra, anche perché un conto e fare le cose in allenamento un altro in partita. Per il Torino è una questione di tempo poiché l’allenatore è valido, la società, come dico sempre, sta facendo un gran bel lavoro e quindi magari aggiungendoci un pizzico di fortuna a fine stagione si tornerà in Europa”.

Il Cagliari essendo una neo-promossa deve aspirare a mantenere la categoria oppure può ambire ad altro?

“Il Cagliari è una squadra pericolosissima, nel senso che penso che si salverà facile guardando chi sono le squadre che in questo momento sono in fondo alla classifica e stanno molto peggio. Non voglio portare sfortuna al Cagliari, però, penso che i sardi non si debbano preoccupare perché anche quando hanno preso i cinque gol dalla Fiorentina prima di andare in difficoltà erano andati vicino a segnare due o tre gol, otre ai tre che hanno effettivamente realizzato. Al Cagliari non va dato molto spazio e i sardi vanno affrontati con concentrazione e opportunismo, nel senso che quando c’è l’occasione per fare loro gol va sfruttata”.

Tra il fattore campo, la concentrazione e una maggiore attenzione in allenamento ai problemi che si sono ripetuti, il Torino può battere il Cagliari?

“Sì, perché come qualità e tutto è molto più squadra il Toro. Queste sono partite da vincere. Sono gare che vanno affrontate nella maniera giusta per incamerare il risultato pieno, se si vuole concretare qualche cosa di buono in futuro”.

Cambiando argomento e parlando di lei, è in attesa di tornare ad allenare?

“Sì, vediamo se capiterà una proposta interessante, ma per il momento sono fermo e così mi tengo aggiornato”.