I conti in rosso dell'Inter, altri club, per molto meno, sono falliti

14.02.2016 10:54 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
I conti in rosso dell'Inter, altri club, per molto meno, sono falliti
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La Fiorentina di Cecchi Gori fallì per quaranta miliardi delle vecchie lire, il Torino di Cimminelli per 150 miliardi, è d'uopo domandarsi come mai l'Inter continua a farsi gli affari suoi con 417 milioni di euro di rosso, come dire circa ottocento miliardi, più o meno, delle vecchie lire. Poi ci sono state anche altre situazioni che hanno visto cadere nel baratro squadre come il Napoli, il Bologna e per ultimo il Parma. Si parla anche di problemi economici relativi alle due squadre di Genova, con Ferrero della Sampdoria che ha pure insultato i giornalisti che gli hanno fatto la domanda sulla situazione bilancio.

Certamente i numeri dell'Inter di Thohir sono pesanti, infatti il magnate indonesiano sta cercando nuovi soci e a breve sembra che ci sarà un nuovo impegno della Pirelli, che rinnova la partnership ma a cifre più basse. Tavecchio, tifoso nerazzurro (anche se ai giorni nostri si dichiara non tifoso...), ha già messo le mani avanti facendo capire che comunque l'Inter non rischia. Il giornalista di lungo corso Alessandro Fiesoli, a TMW, ha rilasciato una sua considerazione a proposito: "Sul bilancio dell'Inter mi sento di dire che l'Inter è un'istituzione del calcio italiano, è un club glorioso, però si fatica a comprendere la solidità di una società quando ci sono 417 milioni di debito. Nei giorni del crac del Parma Tavecchio promise grande attenzione e regole più severe da parte degli organi di controllo per evitare nuovi casi Parma. Mi auguro, apprezzando il valore storico dell'Inter, che la situazione sia sotto controllo. Al momento non ci sono elementi confortanti ma ripeto: spero che sia tutto sotto controllo altrimenti la situazione diventerebbe molto pesante".

E' chiaro che nel calcio ci sono figli e figliastri, alcuni anche figli di p. e altri eletti, ma non si può far finta di nulla con debiti di questo valore, che difficilmente potranno essere appianati a breve. Cairo al bilancio è molto attento e fa bene, però se non ci fosse tutta questa differenza di accanimento, magari potrebbe permettersi anche qualche acquisto più esoso, proprio come ha fatto in questi anni l'Inter, pagando cifre astronomiche per giocatori poco più che mediocri. Che cosa si chiede agli organi che controllano il calcio dall'alto? Di non prendere più in giro nessuno. Non è facile trovarsi da un giorno all'altro senza più un giocatore e nemmeno un pallone. Poi rimboccarsi le maniche e tentare di ricostruire, provare per credere.