VAR, Immagini sui maxi schermi a decisione presa

07.08.2018 08:13 di Luca Ghiano  articolo letto 2841 volte
Fonte: tmw
© foto di Federico Gaetano
VAR, Immagini sui maxi schermi a decisione presa

La Lega ha pubblicato il regolamento d'uso degli impianti sportivi comprese le norme su gol line technology e Var e consente, come accennato anche dal designatore Rizzoli in alcune occasioni a fine stagione, che sul maxi schermo dello stadio potranno essere trasmesse le immagini del Var ma solo dopo la decisione dell'arbitro (durante la quale appare la scritta Var sullo schermo) e sempre a gioco fermo, oltre ad altre condizioni ben precise. In particolare, sulla circolare pubblicata si legge che "potranno essere trasmesse sui maxi schermi dello stadio esclusivamente immagini relative a: live della gara gol convalidato dall’ufficiale di gara chiara occasione da gol (ad esempio parata, palo o tiro fuori); azione spettacolare; in caso di episodio di “gol/non gol” per il quale sia stato utilizzato il sistema di GLT, immagini e relativa virtualizzazione delle stesse così come trasmesse dalla produzione televisiva, solo dopo che l’arbitro avrà assunto le decisioni del caso e sempre a gioco fermo". Le norma prevedono però che "i filmati non devono includere alcuna immagine che: possa avere un impatto sullo svolgimento del gioco; possa essere ragionevolmente considerata come controversa nella misura in cui è probabile che incoraggi o inciti qualsiasi forma di disordine pubblico; possa mostrare un qualsiasi disordine pubblico, disobbedienza civile e/o materiale offensivo (ad esempio striscioni o cartelli) presente sugli spalti o sul terreno di gioco; possa criticare, compromettere o danneggiare la reputazione, la posizione o l’autorità dell’arbitro, dei calciatori e/o di qualsiasi altra figura presente allo stadio (includendo ogni immagine il cui scopo sia di evidenziare, direttamente o indirettamente, qualsiasi azione di fuorigioco, falli commessi da calciatori, potenziali errori di un ufficiale di gara e/o qualsiasi comportamento che sia contrario ai principi del fair play)".