Rosetti spiega il Var: "Non deve sostituirsi all'arbitro. I giocatori non possono richiederne l'utilizzo"

06.02.2019 20:02 di Marina Beccuti Twitter:   articolo letto 1732 volte
© foto di Federico Gaetano
Rosetti spiega il Var: "Non deve sostituirsi all'arbitro. I giocatori non possono richiederne l'utilizzo"

Roberto Rosetti, ora designatore UEFA, ha aperto un evento dedicato al VAR, cercando di spiegare come funziona.

“Il Var deve essere chiaro e trasparente. E’ necessaria molta pratica per imparare a utilizzare al meglio questa tecnologia. Gli arbitri sono soddisfatti dell’uso del VAR. La nostra idea, infatti, alla base di questo progetto, è fornire un aiuto agli arbitri per ridurre gli errori. Il prossimo martedì cominceremo in Champions League, poi lo useremo in finale di Europa League e Supercoppa così come nelle finali Nations League e negli Europei del 2020. Sono traguardi importanti".

Ovvio che c'è ancora molto da fare per migliorare questo progetto: "Non è perfetto. Il VAR non può eliminare i problemi nel calcio perché comunque davanti uno schermo c’è sempre una persona. Ci sono delle decisioni delle volte controverse, ma è comunque un progetto giovane e dobbiamo migliorarlo. In tutto il mondo si utilizza solo un modello: quello dell’IFAB. L’obiettivo principale è eliminare gli errori chiari ed evidenti. Il VAR non deve sostituirsi all’arbitro. Pochi giorni fa abbiamo terminato il nostro seminario invernale a Lisbona e lavoriamo molto per raggiungere un’uniformità. Gli arbitri devono utilizzare questa tecnologia tutti nella stessa maniera", ha aggiunto l'ex arbitro torinese.

Rosetti ha poi continuato: "L’arbitro resta comunque responsabile delle decisioni in campo e noi vogliamo che sia centrale in tal senso. E’ un punto di riferimento. Quando il VAR ha delle immagini chiare l’addetto può intervenire. I giocatori non possono richiedere l’utilizzo della tecnologia. Quando lo fanno vanno poi sanzionati. Lo stesso vale per quei calciatori che interferiscono con il processo di visione dell’arbitro. Dov’è possibile creeremo squadre arbitrali provenienti dallo stesso paese”.