Se tutti fossero Borja Valero

29.10.2013 15:24 di Marina Beccuti   vedi letture
Se tutti fossero Borja Valero
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© foto di Federico De Luca

Il centrocampista viola non è solo un ottimo giocatore, ma anche una persona come si deve e lo si vede in campo. Quando gli arbitri dicono che i calciatori devono contribuire a risolvere gli episodi che accadono hanno ragione, ma nessuno tende a sfavorire la propria squadra, causa poi prendersi i rimbrotti di compagni e società. In fondo il nostro è il paese dove vincono i furbi e chi invece è onesto ha sempre la peggio. In Chievo-Fiorentina di domenica scorsa, con i viola in vantaggio per 1-2, viene concessa una rimessa in gioco a favore della Viola, ma Borja Valero va dall'arbitro a dire che l'ultimo a toccare la palla è stato lui e così viene concesso il calcio d'angolo al Chievo. Sarebbe un gesto normale ma, per quanto succede nel nostro paese, non lo è per cui è giusto sottolinearlo.

Per fortuna che Borja Valero, in quasi due anni d'Italia, non si è ancora assuefatto ai nostri misfatti. Poi è stato ammonito per qualche colpo proibito con un avversario, ma questi sono comportamenti di gioco dove la tensione bene o male viene fuori. Comunque sia, se i giocatori collaborassero di più forse non sarebbero necessari sei arbitri, che poi fanno più confusione che altro, perchè certe scelte errate vengono prese più dai collaboratori che dall'arbitro stesso, com'è già successo tante volte al Torino quest'anno.