Palermo, Zamparini: "A San Siro senza paura"

29.10.2009 13:40 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.mediterraneonline.it
Palermo, Zamparini: "A San Siro senza paura"
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Il Palermo di Zenga domani sera è chiamato ad una prova importante contro l’Inter di Josè Mourinho. Zenga torna a casa, è la sua partita. Della gara in programma per la decima giornata del campionato ne abbiamo parlato con il presidente della società rosanero, Maurizio Zamparini. “Il Palermo non ha bisogno di fare prove di maturità, è una partita importante, difficile, ma siamo già maturi indipendentemente dalla gara contro l’Inter – dice Zamparini a mediterraneonline.it - Non abbiamo niente da perdere, quindi andremo a giocarcela senza paura in modo spregiudicato e comunque attento”. Inter – Palermo è la partita di Zenga che potrebbe sentire la gara in modo particolare: “Sicuramente - dice il presidente del Palermo - questo è uno svantaggio per noi perchè è difficile rimanere freddo e lucido e non farsi prendere dall’emozione, ma ci riuscirà”.


Zenga e Mourinho. Qualcuno sostiene che siano simili dal punto di vista della comunicazione, ma Zamparini intervistato da Mediterraneonline.it non la pensa così: “No, Zenga aldilà di quello che sembra è un po’ timido – dice il patron rosanero – Mourinho invece esterna con spavalderia. Zenga sembra spavaldo ma non lo è assolutamente”. Inter vincente in campionato e deludente in Champions League, Zamparini ha una spiegazione: “L’Inter non è bella neanche in campionato dove fa prevalere la fisicità – sostiene il numero uno del Palermo – In Champions secondo me bisogna avere qualcosa in più di quello che serve per vincere in Italia e l’Inter non ha un gioco organico come tante altre squadre, abbiamo visto anche il Real Madrid in Champions cosa ha fatto o - continua - anche il Barcellona”.


Al termine dell’intervista, Zamparini ha commentato la disavventura occorsa a Fabrizio Miccoli domenica scorsa. Il Romario del Salento è stato infatti rapinato: “Mi sono meravigliato che sia successo a Palermo, sarà stato un episodio isolato. Ci sono rimasto male io, così come – chiosa il patron rosanero - tutti i palermitani”.