Moratti, il signore del calcio. La prima di Thohir con il Toro

16.10.2013 19:24 di Marina Beccuti   vedi letture
Moratti, il signore del calcio. La prima di Thohir con il Toro
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L'Inter ai tifosi del Toro non sta affatto antipatica, anzi, proprio nell'era Moratti e nell'ultimo decennio è stata la squadra che più ha lottato contro la Juventus al punto che sono diventati loro i nemici numero uno, più del Toro e della Fiorentina, antagoniste storiche dei rigatini, per giunta gemellate, estremamente contro all'identità juventina. L'Inter scippata di un paio di scudetti per torti arbitrali, quelli che il Torino conosce bene, Moratti che lotta contro la corruzione di Calciopoli, anche se qualche fantasma negli armadi ce l'ha pure lui, ma il calcio è anche questo, corrotto come lo è la nostra politica e finanza. Tuttavia Massimo Moratti è stato sempre un signore perchè non ha mai alzato la voce, pur lamentandosi quando le cose non andavano bene. Soldi ne aveva, ne ha, ha fatto scelte di dubbio gusto ma ha saputo rialzarsi e costruire finalmente una squadra vincente con l'era Mourinho, dove ha vinto anche una Champions League, una soddisfazione per tutti gli antijuventini in quanto la Vecchia Signora non la vince da anni.

Nel calcio attuale anche uno come Moratti ha dovuto cedere alle offerte straniere, nel caso, un indonesiano e, probabilmente, dopo la Roma, ora l'Inter, a breve anche il calcio nostrano passerà di mano ad imprenditori stranieri. Non si sa se sarà un bene o un male, perchè chiaramente investiranno molto più dei presidenti italiani, alle prese con la pesante crisi economica, ma potrebbero snaturare la struttura e la storia di un club. Però, se le squadre italiane vogliono tornare a vincere all'estero dovranno adattarsi a passare la mano ai "nuovi ricchi" come russi, cinesi e i paesi che fanno soldi a palate con il petrolio.

Per il Torino quella di domenica sera sarà una partita storica, non solo per il pathos che porta sempre questo scontro, ma perchè sarà la prima dell'Inter acquistato da Erick Thohir, dopo 18 anni di presidenza Moratti, che aveva acquistato la società nerazzurra il 25 febbraio del 1995. In passato già il padre Angelo ne era stato proprietario, dal '55 al '68, ma il figlio Massimo è stato più longevo. Moratti Jr. aveva lasciato la massima carica dal 2004 al 2006, in cui gli era subentrato una vecchia bandiera nerazzurra, Giacinto Facchetti, che però era venuto a mancare, per cui era tornato lui al timone del club. Di Moratti si raccontano molti aneddoti, perchè rispondeva sempre a tutti i tifosi nerazzurri, che a volte lo andavano a trovare a casa e lui li riceveva sempre con un sorriso. La famiglia dei petrolieri milanesi non smetterà di seguire le sorti dell'Inter, hanno tenuto il 30 per cento delle azioni e, se accetterà, Moratti potrebbe rimanere presidente, almeno fino a giugno.

In conclusione non possiamo che dire grazie a Moratti, perchè, al di là di qualche errore, ha portato in Italia grandi calciatori, anche a livello umano, ne citiamo uno su tutti, Javier Zanetti, super allenatori come Mourinho, ma soprattutto ha tenuto sempre alta la testa nei confronti delle squadre "più forti a livello politico" come Milan e Juventus.