Moggi: "Lo sciopero? E' folle pensare che un dipendente detti legge"

02.12.2010 14:13 di Raffaella Bon   vedi letture
Fonte: tmw
Moggi: "Lo sciopero? E' folle pensare che un dipendente detti legge"
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© foto di Micri Comunication

E' uno sciopero "sbagliato e inopportuno, é evidente che i calciatori hanno alzato la cresta e che qualche passo indietro debba essere fatto". Così Luciano Moggi, ospite a KlausCondicio, il salotto televisivo di Klaus Davi in onda su YouTube. "E' folle pensare che un dipendente possa dettare legge nel luogo di lavoro. Per questo considero lo sciopero dei calciatori sbagliato e inopportuno. Soprattutto" spiega l'ex Ad della Juventus, "considerando il momento che stiamo attraversando. Facile immaginare che considerazione possa avere l'opinione pubblica di uno scioperante che guadagna 4 milioni di euro".

"Ai miei tempi" continua Moggi "con i giocatori non abbiamo mai avuto problemi. La società ovviamente riconosceva ai giocatori i loro diritti ma aveva anche dei doveri. C'era un rapporto bilaterale che funzionava a meraviglia. C'era rispetto reciproco. Oggi se una società decide di cedere un calciatore perché magari non si è integrato nella rosa succede anche che questo faccia dichiarazioni contro la società che gli dà da lavora