Milanetto, condannato e poi risarcito. Ora osservatore di successo nel Genoa

08.03.2019 17:48 di Marina Beccuti Twitter:   articolo letto 1759 volte
© foto di Antonio Vitiello
Milanetto, condannato e poi risarcito. Ora osservatore di successo nel Genoa

Omar Milanetto la maglia del Torino non l'ha mai indossata, ma il cuore granata c'è sempre stato. Anche se ha un trascorso nelle file delle giovanili juventine. Anni fa, nel 2010, si parlò anche di un suo approdo in granata, ma poi non se ne fece nulla. Hannibal, com'è soprannominato per le sue doti fisiche, classe '75, nato a Venaria, in provincia di Torino ha anche vissuto un periodo da incubo nella sua vita. Infatti nel 2012, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva, nell’ambito del calcioscommesse che fece tremare il mondo pallonaro, fu arrestato e restò in carcere diciotto giorni, in parte scontati a Cremona e l'ultima parte ai domiciliari. Poi fu assolto completamente dalla giustizia ordinaria, così da quella sportiva.

L'ex calciatore, ora osservatore del Genoa, ritenuto bravissimo in questo ruolo, ricevette un indennizzo di 30mila euro per essere stato condannato ingiustamente, e adesso ha chiesto anche ulteriori 500mila per aver trascorso dei giorni in carcere, essendo stato ritenuto innocente. A causa di ciò si interruppe la sua carriera calcistica. Una vita nel Genoa, che gli ha ridato la dignità di tornare ad essere protagonista nel calcio.

"Sono stato arrestato alle sei del mattino davanti a mia moglie e ai miei figli che allora avevano 2 e 7 anni. Sono stato trattato davvero come un delinquente, con le immagini dell’arresto girate direttamente dalle forze dell’ordine e trasmesse su tutti i media. L’esito del procedimento non cancella la gravissima ingiustizia che ho subito", ha detto a calciomercato.com. Un incubo, che adesso rimane ben lontano dalla sua vita attuale.