Lecce, De Canio crede nell'impresa

10.03.2009 19:34 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: TMW
Lecce, De Canio crede nell'impresa
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L'avventura dell'allenatore Mario Beretta a Lecce si è conclusa. La conferma è arrivata dalla società con uno scarno comunicato nel quale si annuncia che Beretta è stato "sollevato dall'incarico" e lo si ringrazia per il lavoro svolto, augurandogli "le migliori fortune". Ne avrà bisogno anche il suo successore, Luigi De Canio, 52 anni, materano, che ha sottoscritto un contratto sino a giugno con opzione per la prossima stagione in caso di salvezza. Il nuovo tecnico sarà presentato domattina allo stadio.


"Ci riuniremo per analizzare la situazione nel suo complesso - aveva dichiarato ieri il presidente Giovanni Semeraro al termine della scialba prestazione casalinga contro la Reggina - la squadra ha bisogno di ritrovarsi, i giocatori sembrano scoraggiati e una scossa a questo punto potrebbe servire a cambiare il corso delle cose". E la scossa c'é stata, come avevano invocato ieri pomeriggio anche i tifosi.


Beretta va via con la squadra al penultimo posto in classifica con 23 punti, frutto di quattro vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte, e con la vittoria casalinga che manca dal 28 settembre 2008. Un campionato anonimo, tra prestazioni altalenanti e risultati che tardano ad arrivare, quello di Mario Beretta . Che sarebbe stato un campionato di sofferenza per i tifosi giallorossi era prevedibile: forse la partenza sprint, con un calcio apprezzabile, aveva illuso più di qualcuno. La realtà oggi è ben diversa e la classifica eloquente.


Fatale al tecnico milanese è stata anche la confusione tattica nella quale si è imbattuto in questa esperienza salentina. Il centrocampo a quattro o a tre con il trequartista, ruolo ricoperto da diversi giocatori, alle spalle delle punte; la difesa schierata prima a quattro e poi a tre; la mancanza di esterni, con i centrali alternatisi in questo ruolo; il balletto di attaccanti tra Cacia, ormai fuori gioco per la frattura del perone, e Castillo nel cercare la spalla ideale per Tiribocchi.


Neanche l'arrivo dei rinforzi Edinho, Papa Waigo e Papadopoulos, con la partenza del difensore Diamoutene, ha migliorato la situazione. Beretta, che ha sempre difeso i giocatori accettando tutte le scelte della società, è uscito di scena. Tocca a De Canio - ultima esperienza l'anno scorso nel Queens Park Rangers di Flavio Briatore - centrare il miracolo.