Empoli-Venezia 1-2. I lagunari soffrono nel finale, ma incassano i tre punti

11.09.2021 17:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tmw
Paolo Zanetti
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Paolo Zanetti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Primi tre punti per il Venezia che ha avuto la meglio sull’Empoli grazie alle reti di Henry e Okereke.  Arriva, infatti, alla terza di campionato la prima vittoria del Venezia in Serie A. I lagunari nell'anticipo passano sul campo dell'Empoli per 2-1, di Bajrami su rigore il gol della bandiera toscano.

Nella sfida fra neopromosse in scena al Castellani parte meglio il Venezia che in velocità e coi tagli degli esterni mette in difficoltà una difesa dell’Empoli che appare un po' macchinosa. L’occasione migliore capita al 3° con Johnsen che punta Ismajili, si libera al tiro a giro e manda di poco alto il pallone. Al 6° invece è Caldara di testa su azione d’angolo a non trovare la porta toscana. L’Empoli fatica a creare con Bajrami ben controllato dai mediani lagunari, che in fase difensiva si schierano quasi con un 4-4-2, e Cutrone che fatica a tenere palla per la marcatura aggressiva di Caldara. Il gol è nell’aria e arriva al 13° con Henry che in spaccata trasforma in rete un cross di Aramu dalla sinistra. L’Empoli fatica a reagire a causa di un giro palla lento che favorisce la squadra lagunare che ora può anche agire di rimessa innescando gli esterni per andare al tiro o mettere palloni al centro per il centravanti francese. L’Empoli prova a scuotersi e trovare il pareggio, ma si apre ai contropiedi di Johnsen che al 31° grazia i toscani calciando su Vicario in uscita dopo una bella cavalcata in solitaria. Il finale è di marca azzurra, ma la difesa arancioneroverde tiene bene seppur con qualche affanno.

Diversi cambi nella ripresa, con il Venezia costretto ad altri tre cambi forzati, ma il copione della gara rispetto al finale di primo tempo con l’Empoli che prova a cercare il pari senza però grande incisività e gli ospiti che si difendono e cercano la ripartenza veloce. Al 56° Cutrone protesta in maniera vibrata per una trattenuta di Ceccaroni in area chiedendo il rigore, ma l’arbitro lascia proseguire. I ritmi nella ripresa sono più bassi e aumenta anche la confusione in campo che colpisce soprattutto l’Empoli che fatica tremendamente a organizzare la manovra offensiva. Arriva così il raddoppio del Venezia con il neo entrato Okereke che mette in luce tutti i problemi dei toscani: il nigeriano riceve palla dentro la sua metà campo e si invola verso la porta senza che nessuno riesca a fermarlo fino al limite dell’area, dove si libera al tiro e insacca alle spalle di Vicario.

Gli ospiti mettono la gara in ghiaccio con l’Empoli che prova con la forza della disperazione, ma poche idee, a riaprire la gara rendendo però facile la vita alla difesa avversaria che controlla le due punte senza troppi affanni e domina sui palloni alti che arrivano. All’87° però arriva l’episodio che riapre la gara: Henderson, appena entrato, taglia alle spalle della difesa e trova il rigore per un intervento di Manepaa. Dal dischetto va Bajrami che realizza con freddezza. Nel finale è ancora il dieci azzurro a sfiorare una clamorosa rimonte su punizione, palla di un soffio sopra la traversa, con Henry che invece sfiora il tris arancioneroverde.